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VISIONI

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Dipinto di Karl Stengel 

Martedì 11 giugno 2019 - ore 17:00

Museo del Novecento - Sala Manica Lunga

Piazza Duomo 8, Milano

ingresso libero fino a esaurimento posti

Concerto Visioni dedicato a compositori del Novecento.

 

Alessandra Garosi, pianoforte

In collaborazione con la Società del Quartetto di Milano

 

 

Programma del concerto

 

Giorgio Gaslini

Piano Felix

Armando Gentilucci

Dal Suono al Suono

Fabrizio De Rossi Re

Naufragio Boesendorfer

 

 

OMAGGIO AL PITTORE KARL STENGEL

 

Henryk Mikołaj Górecki (Czernica,1933 – Katowice, 2010) 

Czery Preludia

 

Damiano Santini

Da Zodiaco: Libra, Tauro, Leo, Cancer

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Armando Gentilucci, attivo intellettuale della Milano degli anni Settanta e autore della Guida all'ascolto della musica contemporanea sembrerebbe avere poco a che vedere con Giorgio Gaslini, anch'esso attivo nella Milano di quel tempo, meritevole di aver portato il Jazz in Italia e che anni dopo scrive il testo Musica Totale

Il primo traccia un guida accurata dei ritratti musicali più significativi della sua epoca. Il secondo ne tenta invece una sintesi piuttosto che un'analisi, contemplando nella totale libertà di espressione la figura del "Musicista Totale" che non cerca una propria cifra stilistica ma fa tesoro di tutte quelle che lo circondano e che fanno parte del suo passato. 

Ciò che accumuna, a mio parere, i due ritratti così diversi è la Visione: la ricerca di una propria verità, una luce a cui ispirarsi nella frammentazione artistica della nostra epoca. In tanti piccoli pezzi rimane difficile cogliere quella dimensione che possa diventare Universale. La Visione può.

Naufragio Boesendorfer, è un brano caro a molti pianisti (sempre animati da odio-amore per questo ingrato strumento) in quanto fa "affondare" il pianoforte in un'estrema corsa agli abissi, così si chiude la prima parte del concerto. Fabrizio De Rossi Re è un compositore eclettico, si occupa di Teatro, Cinema, produzioni radiofoniche, TV, vanta collaborazioni di grande levatura, attivo nella didattica come nel contesto compositivo internazionale. La sua produzione musicale è caratterizzata da un'esplorazione che accoglie e coniuga varie esperienze stilisticamente multiformi sempre in bilico tra una diretta comunicazione e l'eredità linguistica della sperimentazione, in questo caso, con chiari spunti legati al postmodernismo.

L'Artista "Visionario" per eccellenza, che ha ispirato queste mie letture, è il pittore Karl Stengel. Mai pago nella ricerca di una sua interiore verità, sempre in movimento, in riservato tormento, Karl ha partorito un suo Mondo dove la forma, pur sempre estremamente libera, sprigiona un rigore quasi innaturale. Karl nacque in Ungheria, fu imprigionato in Polonia e poi finì per abitare in Germania, a Monaco, dove conobbe la moglie Camilla con la quale si trasferì in Toscana. Lui amava la musica legata alle sue origini: Šostakovič, Bartók, Kodál. Per questo, in suo omaggio, ho scelto i quattro preludi di Górecki.

A questi seguiranno i quattro brani tratti dallo Zodiaco di Damiano Santini su cui Karl dipinse cinque opere. Damiano Santini, toscano, contemporaneo a De Rossi Re, ha iniziato a scrivere i suoi segni zodiacali nel 1989. Durante più di un ventennio lo stile è mutato, si è impreziosito diventando sempre più essenziale, ognuno di questi brani sembra tracciare un percorso atto ad accogliere il seguente. Sia Gorecky che Santini hanno uno stile in continuo mutamento, dalla sperimentazione all'essenzialità quasi minimalista, dall'uso del ritmo come cifra essenziale alla sua completa disgregazione.

Una ricerca continua, in amoroso accordo con la Visione del pittore Karl Stengel

 

Alessandra Garosi

Nata a Siena, si diploma in pianoforte nel 1984 a Firenze con i Maestri Paolo Rio Nardi e Gregoria Gobbi. Viaggia poi in Australia dove continua gli studi pianistici con Sonya Hanke a Sydney. Al ritorno in Europa studia con Pascal Rogè a Nizza, con Alain Meunier presso l’Accademia Chigiana di Siena, con Ivan Moravec in Irlanda, con Giancarlo Cardini presso il GAMO di Firenze, con Georgy Sebok in Svizzera e Pier Narciso Masi all’Accademia Internazionale di Biella. Nel 1987 frequenta l'Università di Indiana a Bloomington negli U.S.A. dove studia varie discipline fra cui teatro, composizione e studi musicali con i pianisti Shigeo Neriky e Georgy Sebok, musica da camera con il trio Borodin e composizione con John Meuhelsen. Suona in quattro continenti dal 1985, ospite nei maggiori Festival e Teatri.

Ha collaborato con grandi Maestri di musica classica come Pier Narciso Masi e Harvey Sachs, incontrato e collaborato con personaggi illustri del Jazz contemporaneo quali Stefano Bollani, Stefano Zenni, Enrico Rava e Giorgio Gaslini, suonato con minimalisti fra cui Gavin Bryars, Roger Eno, Michael Nyman. Attiva nell'ambito della musica contemporanea e di confine ha collaborato con la Kocani Orkestar, con il trombettista tedesco Markus Stockhausen, spesso coinvolta in progetti internazionali come l'Alternativa Festival a Praga e il "Festival of Slow Music" in Australia come nella rassegna di "Nueva Musica" del Teatro de la Ciulad di Città del Messico. Molti i compositori che hanno scritto musica per lei, fra i quali Roger Eno, Gavin Bryars, Mitchel Peter Hamel, Kamran Khacheh, Steven Brown, Daniel Shell, May Howlett.

È attiva come solista e ha fatto parte del gruppo Harmonia lavorando per il management di Materiali Sonori dal 1990 al 2010. Harmonia ha esplorato territori musicali dal minimalismo alla musica per cinema, lasciando una letteratura discografica ampia e variegata, da Frank Zappa a Nino Rota. Harmonia è stata accolta dalla stampa nazionale e internazionale quale icona della musica da camera di confine negli anni '90 e oltre. 

In ambiti teatrali ha intessuto progetti artistici con i registi (fra gli altri) Kevin Crowford, Giovanni Massa (Ferribotte Film) Romano Usai e Fulvio Cauteruccio.

Ha inciso per Warner, New Tone, Ema Records, Materiali Sonori, Imps (Francia), Indipendent recording (Messico) e al momento appare in più di trenta lavori discografici. Nonostante la sua formazione classica, si è da sempre interessata alla musica popolare sarda, macedone, alle tradizioni musicali indiane, australiane aborigene e asiatiche, contemplando se pur molto modestamente il Jazz contemporaneo. Fra le ultime uscite si rammenta il progetto in collaborazione con il Centro Studi Busoni sulla musica del pianista-compositore Giorgio Gaslini, poi a seguire la monografia pianistica della compositrice australiana MAY HOWLETT May in Black and White (Wirripang Editions-Naxos) e Zappa in Recital per "Fat Rain" tratto dal live del concerto al Melbourne Recital Hall con Adam Simmons ai clarinetti e sassofoni, David Jones alle percussioni. Suona come solista, in duo con il saxofonista Adam Simmons, in trio con Renata Lacko (violino) e Caroline Boersma (violoncello), con la flautista Katrina Emtage e collabora con il quartetto d'archi finlandese "Theoreme". 

È docente di Musica da Camera con cattedra a ruolo presso il Conservatorio di Piacenza, oltre a intervenire spesso in progetti didattici di istituti italiani ed esteri nel contesto di Masterclass rivolti soprattutto alla Musica Contemporanea e alla Musica di Insieme.

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