OMAGGIO AD ARMANDO GENTILUCCI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 28 novembre 2017 - Museo del Novecento

 

ore 15:30 - Sala Conferenze - Incontro di studio

Luisa Curinga (Conservatorio di Fermo e Università di Macerata)
Renzo Cresti (Conservatorio di Lucca) illustreranno la figura e le opere di Armando Gentilucci

 

In apertura Mirco Ghirardini eseguirà:

Gesti e risonanze per clarinetto in La e percussione (1980) di Armando Gentilucci


Una piccola esposizione di libri, partiture, locandine, programmi di sala e foto correda l’omaggio al maestro.

 

Seguirà l'esecuzione di musiche di Gentilucci e Corghi interpretate da

Fabrizio Meloni, clarinetto e Gianpaolo Antogirolami, sax contralto. 

 

Programma:

 

Armando Gentilucci (1939 - 1989)

Al telaio del tempo per clarinetto in sib (1983)
Fabrizio Meloni, clarinetto


Le trame di un labirinto per sax contralto in mib (1986)

Gianpaolo Antongirolami, sax contralto

 

Azio Corghi

Nocturnus Visus versione per sassofono di Paolo Pessina (2002) Gianpaolo Antongirolami, sax contralto 

 

 

La formazione di Armando Gentilucci (Lecce 1939 - Milano 1989) ebbe luogo in un periodo ricco e felice per la musica italiana, dominata da compositori quali Maderna, Berio, Nono, Donatoni.
Allievo di Bettinelli e Donatoni, fondatore negli anni ’70 di Musica/Realtà con Luigi Pestalozza, direttore, a soli trent’anni, dal 1969 del Civico Istituto Musicale A. Peri di Reggio Emilia, affianca l’attività di didatta e musicista a quella di critico e musicologo.

La sua parabola artistica, bruscamente interrotta dalla morte che lo colse prematuramente a soli 50 anni, risente senza dubbio delle suggestioni derivanti dai fermenti musicali italiani e internazionali, ma assume ben presto un carattere originale che denota una personalità spiccata, frutto della simbiosi tra il momento della riflessione musicale e quello della riflessione intellettuale sugli aspetti estetici, sociali, ideologici e comunicativi della musica.

I brani per clarinetto, per clarinetto e percussione e per sassofono eseguiti all’interno della stagione di Milano Musica appartengono all’ultima produzione di Gentilucci, quella più matura e libera, e costituiscono una via d’accesso significativa al suo mondo interiore e poetico.
Tutti i brani appartengono agli anni ’80, l’ultimo decennio della sua vita, in cui la musica si fa più rarefatta, timbricamente ricercata, anche se le dinamiche vengono forzate verso punte estreme. A partire dalla composizione Il tempo sullo sfondo del 1978, la ricerca sul tempo assume una dimensione centrale nell’opera di Gentilucci come “flusso” indistinto e come “istante”, come flessibile procedere della linea melodica in

Le trame di un labirinto o come dialogo/contrasto/sfondo fra il clarinetto e la percussione in Gesti e risonanze.

Fabrizio Meloni

Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Vincitore dei concorsi internazionali di Monaco, ARD, Praga.
Ha collaborato con B. Canino, A. Lonquich, M. Campanella, H. Schi , F. Gulda, E. Gruberova, il Quartetto Hagen, M.W. Chung, P. Moll e R. Muti nella veste straordinaria di pianista.

Ha tenuto tournée negli Stati Uniti e in Israele con il Quintetto a Fiati Italiano. Con il Nuovo Quintetto Italiano ha all’attivo tournée in Sud America e nel Sud Est Asiatico. La sua tournée di concerti in Giappone con P. Moll e I Solisti della Scala è stata accolta da entusiastici consensi di pubblico e critica. Ha all’attivo numerose incisioni discografiche. È stato invitato a tenere master class dal Conservatorio Superiore di Musica di Parigi, quello della Svizzera Italiana, dalla Manhattan School of Music, dalla Northeastern Illinois University di Chicago, dalla Music Academy of the West di Los Angeles e dalle Università di Tokyo e Osaka. Di prossima uscita il DVD Duets “Il clarinetto nel Jazz e nel 900 italiano”. L’incisione dei concerti di J. Françaix, C. Nielsen e A. Copland, progetto mai realizzato da un musicista italiano. È autore del libro “Il Clarinetto”, pubblicato da Zecchini Editore. Il canale televisivo “Sky Classica“ gli ha dedicato un documentario dal titolo “Notevoli“.

Mirco Ghirardini

Si è diplomato in clarinetto con il massimo dei voti sotto la guida di Gaspare Tirincanti. Ha collaborato e collabora tuttora con le seguenti orchestre; Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra Filarmonica della Scala, Accademia Strumentale Italiana, Archi italiani, Orchestra Filarmonica della Fondazione “A.Toscanini, “I Virtuosi Italiani”, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Teatro dell’Opera di Roma, Gran Teatro La Fenice di Venezia. Molto attivo nel campo della musica contemporanea è membro fondatore dell’Icarus Ensemble di Reggio Emilia con il quale ha partecipato a numerosi Festival in Italia e all’Estero eseguendo numerose prime assolute.

E’ inoltre membro dell’ensemble milanese Sentieri Selvaggi con il quale è presente a numerose rassegne e festivals in Italia e all’estero. Nel 2004 ha fondato con altri musicisti “l’Usignolo” gruppo di fiati che si occupa del recupero e della riproposizione dei repertori del concerto a fiato ovvero la musica da ballo a cavallo tra ‘800 e ‘900 per soli fiati tipicamente emiliana.

Ha inciso per Bottega Discantica, RivoAlto, Sensible Records, Raitrade, Velut Luna, Centomilacancheri società di editori e segnatori, Cantaloupe Music (NY), Michael Nyman Records London. Ha e ettuato registrazioni radiofoniche per Rai Radio 3, NHK Giappone, BBC Inglese e per le Radio Argentina, Messicana, e Olandese. Attualmente è insegnate di clarinetto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi” di Ravenna. 

Gianpaolo Antongirolami

Gianpaolo Antongirolami ha studiato sassofono al Conservatorio di Fermo dove si è diplomato con il massimo dei voti nel 1987. Si è successivamente perfezionato con sassofonisti di fama mondiale quali Serge Bichon e in particolare Jean-Marie Londeix. Ha conseguito inoltre il diploma in Musica elettronica presso il Conservatorio di Pesaro e più recentemente in Musica da camera.

Svolge attività concertistica suonando in varie formazioni cameristiche, collaborando - anche in qualità di solista - con importanti orchestre quali I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Ukraina di Kiev, l’Orchestra Sinfonica di Foggia, l’Orchestra Fabriano Festival.

Attivo soprattutto nell’ambito della contemporanea, ha eseguito numerose prime esecuzioni assolute di brani spesso a lui dedicati. Nel suo repertorio sono presenti inoltre le opere dei più significativi compositori del XX e XXI secolo tra i quali Berio, Bryars, Cage, Donatoni, Eötvös, Gentilucci, Glass, Grisey, Lang, Manzoni, Nyman, Riley, Risset, Rzewski, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen, Tenney, Torke, Vaggione, Xenakis, Zorn.

Sempre attento alle innovazioni e alla sperimentazione, dal 1995 ha focalizzato il suo interesse sulla musica elettroacustica attraverso una continua ricerca tesa allo sviluppo del repertorio e a costanti partecipazioni a festival e rassegne del settore come il Festival Synthese di Bourges (F), Spaziomusica (Cagliari), La Terra Fertile (L'Aquila),

i Colloqui di Informatica Musicale (Firenze; Udine, Cagliari), Nachtstrom (Basilea), Festival della Scienza (Genova), I Venerdì del Conservatorio (Napoli), Acusmatiq (Ancona).

Grazie al suo costante e instancabile impegno per la diffusione della musica contemporanea, l’associazione internazionale SaxAmE - The Saxophone in America and Europe - lo ha inserito nel volume di prossima uscita Saxophone soloists and their music (Indiana University Press) che conterrà le biografie dei più significativi sassofonisti al mondo degli ultimi 20 anni.

Ha effettuato incisioni discografiche per SuonoSonda, Cemat Italia, Ars Publica, Edipan, Sumtone, KHO Multimedia Productions, Khepera, Rara Music WorX, e registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai.

Antongirolami è regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento, masterclass e concerti presso prestigiosi enti ed istituti musicali europei quali la Musikhochschule di Freiburg (D), la Universität Mozarteum di Salzburg (A), la Keele University e la University of Edinburgh (UK).

È titolare della cattedra di saxofono presso il Conservatorio di Musica di Perugia.

Luisa Curinga

Si è diplomata in flauto presso il Conservatorio di Firenze e laureata con lode in lettere moderne presso l’Università di Macerata con la tesi Il flauto come strumento ‘magico’ nel Novecento storico e contemporaneo. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in musicologia nell’ambito del corso di dottorato in “Storia, Scienze e Tecniche della Musica” dell’Università di Roma Tor Vergata, discutendo la tesi «La naissance d’un nouvel humanisme». André Jolivet e l’umanesimo musicale in Francia: 1935-1974.

Sia come musicologa che come flautista il suo ambito privilegiato di ricerca riguarda il XX e il XXI secolo, dai punti di vista storico, analitico, didattico e interpretativo.

Come musicologa, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero, e partecipa regolarmente a convegni nazionali e internazionali. Nell’ottobre 2009 è stata eletta membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Musicologia.

Fa parte del comitato scientifico del GATM (Gruppo Analisi e Teoria Musicale), con sede presso l’Università di Bologna, ed è consulente editoriale della RATM (Rivista di Analisi e Teoria Musicale, periodico del GATM).

È membro del comitato organizzatore del convegno VII European Music Analysis Conference (EuroMac VII, Roma 6-9 ottobre 2011), in occasione del quale sarà fondata la nuova Federation of the European Societies of Music Theory and Analysis.

Ha collaborato con l’Istituto Italiano della Enciclopedia Italiana Treccani (Enciclopedia dei Ragazzi; Treccani Trevolumi). Insieme a Guido Salvetti e Carlo Piccardi ha curato il terzo volume di Musiche del Novecento Italiano (DVD, edizione Stradivarius). Il DVD prende in esame le musiche di scena italiane degli anni Dieci e Venti del Novecento, e ospita in particolare i suoi contributi: Alberto Savinio, “La mort de Niobé”; Le musiche per i “Balli plastici” di Fortunato Depero. La collana, a cura della Società Italiana di Musicologia, è realizzata in collaborazione con la Televisione Svizzera e con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Renzo Cresti

E’ docente di Storia della musica presso il Conservatorio di Lucca (dove è stato anche direttore e dove tiene un corso di Storia del jazz). Come musicologo ha scritto o curato oltre 40 libri, fra i quali si ricordano l’ipertesto didattico La vita della musica (VI ed. Panzano in Chianti 2008), l’Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei (3 voll., 10 cd, Napoli 2000), L’arte innocente, con cdrom (Milano 2004), Firenze e la musica italiana del secondo Novecento (Premio Firenze 2005), Puccini e il Postmoderno con English Version e in traduzione giapponese, inoltre, una lunga serie di monografie sui grandi compositori italiani (molti autori gli hanno dedicato loro composizioni e il suo archivio sulla musica contemporanea è fra i più importanti in Italia). È stato direttore della rivista «Il Pasquino Musicale» e della Collana I linguaggi della musica contemporanea (Milano 1990-2000, per la quale sono stati pubblicati 14 volumi); dal 2009 al 2012 ha diretto il Progetto musica per l’editore Del Bucchia (sono usciti 7 volumi). La sua monografia wagneriana, Richard Wagner, la poetica del puro umano, LIM, Lucca 2012 (seconda edizione 2016), è uscita contemporaneamente pure in edizione inglese. Collabora con molte riviste anche straniere (tiene un rubrica fissa sulla rivista “FaLaUt”); alcuni suoi testi sono stati tradotti in inglese, tedesco, francese, portoghese, spagnolo e giapponese.

È stato consulente del teatro del Giglio di Lucca, ideando, fra l’altro, il festival Anfiteatro jazz (1994 e ancora in corso). Ha lavorato per molte importanti istituzioni, per diverse Università e con molti Conservatori, per la Biennale di Venezia, per il Maggio Musicale Fiorentino, per la Chigiana di Siena, per la RAI, per la Radio Svizzera Italiana etc.

Fa parte di giurie di numerosi concorsi di composizione e di esecuzione (per molti anni è stato presidente del concorso Barga Jazz al quale ha dedicato un libro). Attivo conferenziere, è direttore artistico o consulente musicale di associazioni, rassegne e orchestre (fra l’altro è stato direttore artistico del progetto della Comunità Europea Sonata di Mare). Ha al suo attivo anche racconti letterari e saggi di critica d’arte (il romanzo La terra che canta è stato finalista al Premio Pisa 1998). Il suo ultimo libro s’intitola Ragione e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del Novecento a oggi, LIM, Lucca 2016. Il suo sito web è www.renzocresti.com

 

Evento in collaborazione con Fondazione Dragoni e con Milano Musica - 26° Festival Percorsi di musica d’oggi “Salvatore Sciarrino - L’eco delle voci”, nell’ambito del progetto Il tempo sullo sfondo. Il pensiero e le opere di Armando Gentilucci.
In ricordo di Luciana Pestalozza. 

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