OMAGGIO AD AZIO CORGHI

Intelligenza e ironia

17 ottobre 2017 - 16 gennaio 2018

Per festeggiare gli 80 anni del maestro

Martedì 17 ottobre 2017 - Museo del Novecento

 

ore 17:00 - Sala Rampa

Inaugurazione mostra

ore 17:30 - Sala Arte Povera 

Maddalena Mazzocut-Mis (Università degli studi di Milano):

Da Giocasta a Elena: la storia di una collaborazione.

Sarà presente Azio Corghi. Segue concerto inaugurale con musiche di Azio Corghi, Annachiara Gedda e Giorgio Colombo Taccani a cura del duo Carlotta Raponi, flauto e ottavino, Pietro Paolo Dinapoli, chitarra, del Laboratorio di musica contemporanea del Conservatorio G. Verdi di Milano LMC diretto da Mauro Bonifacio.

Programma del concerto

Azio Corghi, Chiardiluna, per flauto e chitarra (1987)                          9’

Annachiara Gedda, Hush!, per flauto e chitarra (2013)                       6’

Giorgio Colombo Taccani, Antilia, per ottavino e chitarra (2011)       6’

 

Carlotta Raponi - flauto e ottavino

Pierpaolo Dinapoli - chitarra

 

 

Azio Corghi (1937)
Chiardiluna per flauto e chitarra (1987)
Il 22 agosto 1987 Chiardiluna, per flauto e chitarra, ha la sua prima esecuzione al Festival di Sarteano, nella Chiesa di San Francesco, interpreti Roberto Fabbriciani e Vincenzo Saldarelli; quasi contemporaneamente l’opera è ripresa a Como, nell’ambito di “Lario Musica” da Pierre-Yves Artaud e Alberto Ponce. Si tratta di una composizione che tematicamente e stilisticamente prepara l’avvento teatrale di BLIMUNDA. Nel suo divenire è una “preparazione lirica” al volo che dovrà spiccare la macchina ideata da Padre Bartolomeu de Gusmao e realizzata da Baltasar e Blimunda: la Passarola che decolla sullo sfondo sonoro della musica di Scarlatti.
“Se volerà la macchina tutto il cielo sarà musica” commenta Blimunda. E Baltasar, ricordandosi della guerra, commenta “Se non sarà inferno tutto il cielo”. (Azio Corghi)

 

Annachiara Gedda (1986)
Si è diplomata cum laude in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Torino con Giorgio Colombo Taccani e in Strumentazione per Orchestra di Fiati con Sandro Satanassi. Ha seguito masterclass con Luis Bacalov, Mauro Bonifacio, Azio Corghi, Paola Livorsi e Tristan Murail. Vincitrice di 
numerosi concorsi di composizione nazionali ed internazionali (tra i quali Toru Takemitsu Composition Award 2017, Premio Valentino Bucchi 2017, Premio Veretti 2015, Concorso di composizione Carella 2014, Concorso internazionale di composizione Città di Udine 2014) suoi lavori sono stati eseguiti in Italia e all’estero (Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera e Giappone) all’interno di importanti festival e stagioni musicali quali l’Huddersfield Contemporary Music Festival (GB), Biennale di Venezia (IT), Royal Liverpool Philharmonic Season (GB), Festival Les Musiques (FR), Rondò Concerti (IT), Festival Suona Francese (IT), da interpreti quali, fra gli altri, Tokyo Philharmonic Orchestra, Ensemble 10/10 (Royal Liverpool Philharmonic Orchestra), Divertimento Ensemble, Ensemble Télémaque, Ensemble TaG, NED Ensemble, Imago Sonora Ensemble, Akiko Kozato e Valentino Corvino. Ha pubblicato con Edizioni Sconfinarte, Edizioni Musicali Bèrben, Zedde Editore e Universal Edition.

Hush! per flauto e chitarra (2013)
Nasce da una riflessione sul significato del silenzio. “Hush” infatti, in inglese, è l’imperativo del verbo tacere, zittire; ma ha anche un valore come sostantivo, ed è sinonimo, oltre che di silenzio, di immobilità. Ecco quindi che flauto e chitarra danno vita ad un discorso musicale inizialmente frammentario, intercalato da numerose pause e respiri, in cui la linea melodica, che è alla base dell’intero lavoro, viene presentata sotto forma di brevissime cellule ritmico-melodiche. Poco a poco l’omoritmia iniziale e la frammentarietà musicale lasciano spazio a riverberi sonori e giochi timbrici che si impossessano via via dello spazio creando un discorso musicale più fluido, in cui i due strumenti sembrano zittirsi a vicenda, esasperando e arricchendo la linea melodica iniziale. Il silenzio quindi, inteso comunemente come assenza di suono, diventa in Hush! componente fondamentale del discorso musicale; silenzio non solo come negazione e interruzione della comunicazione, ma silenzio come mezzo di espressione di pensieri e di emozioni. (Annachiara Gedda)

Giorgio Colombo Taccani (1961)
Si laurea con una tesi in Storia della Musica sull’Hyperion di Bruno Maderna. Consegue inoltre

i Diplomi in Pianoforte ed in Composizione a Milano con Pippo Molino e Azio Corghi, perfezionandosi quindi con Franco Donatoni, Azio Corghi, György Ligeti e presso l’IRCAM.

Sue composizioni sono state premiate in numerosi concorsi, sono eseguite in tutto il mondo, trasmesse da varie emittenti radiofoniche e pubblicate dalle Edizioni Suvini Zerboni di Milano. Dal 1999 insegna Composizione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino e dal 2005 collabora con il Conservatorio della Svizzera Italiana - Lugano con seminari di analisi.

 

Antilia per ottavino e chitarra (2011)
Un breve frammento viene sottoposto, nella prima parte di questo breve lavoro, ad un processo di progressiva ricostruzione e ornamentazione da parte dell’ottavino, mentre la chitarra si mantiene distaccata e quasi indipendente; la partecipazione più integrata al percorso compositivo da parte della chitarra causa la progressiva compressione ed esasperazione delle componenti figurali nella sezione centrale; il percorso si inverte quindi nella sezione conclusiva di Antilia, in cui si assiste alla nuova frammentazione della linea melodica alla base del lavoro,

in un panorama ora estremamente morbido e cantabile, caratterizzato dal particolare timbro dell’ottavino nel suo registro più grave. (Giorgio Colombo Taccani)

 

Carlotta Raponi

Allieva della Scuola di Flauto Traverso del M° Deborah Kruzansky presso il Conservatorio “O.Respighi” di Latina, conclude i propri studi accademici, all’età di 17 anni, sotto la guida del

M° A. Montefoschi. Ha registrato come solista per Radio Vaticana e nel 2009, anno di conseguimento del Diploma, è stata la prima allieva del Conservatorio ad essere invitata ad esibirsi nell’ambito del Festival Pontino di Musica (45a edizione). Si è esibita come flauto solista alle conferenze-concerto del compositore maltese Ruben Zhara (Latina 2007, Roma 2008) e collabora abitualmente con i giovani compositori; il repertorio contemporaneo costituisce uno dei poli di attrazione più forti dei suoi interessi musicali. Negli ultimi anni ha lavorato come flautista nel COREnsemble (Conservatorio Ottorino Respighi Ensemble), gruppo formato dal Conservatorio di Latina e specializzato nell’esecuzione del repertorio contemporaneo, con il quale si è esibita in diverse edizioni del Festival di musica contemporanea “Le Forme Del Suono” e nella stagione concertistica 2015 dell’Associazione “Nuova Consonanza”, eseguendo opere di alcuni tra i compositori più noti del panorama italiano e i lavori degli allievi del corso di perfezionamento che Salvatore Sciarrino ha tenuto per due anni presso il Conservatorio di Latina. Frequenta attualmente il Master di II livello in Ottavino presso il Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Milano, proseguendo inoltre lo studio, l’approfondimento e l’esecuzione del repertorio contemporaneo sotto la guida del M° Mauro Bonifacio, nell’ambito delle attività del Laboratorio di Musica Contemporanea.

Pietro Paolo Dinapoli

Nato a Venosa in Basilicata nel 1989, si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Maestro Marco Salcito. Si è perfezionato sotto la guida di Tilman Hoppstock presso la Akademie für Tonkunst a Darmstadt (DE). Ha partecipato a masterclass con i Maestri Pablo Marquez, Timo Korhonen, Oscar Ghiglia e Carlo Marchione. Attualmente frequenta il biennio di specializzazione in musica da camera presso il Conservatorio di Milano. Il suo percorso artistico è incentrato sulla musica del ‘900 ed in particolare sulla musica contemporanea; il che lo porta a collaborare attivamente con vari compositori eseguendo spesso prime assolute. Numerosi sono inoltre i brani a lui dedicati. Molto attivo in ambito cameristico, vanta numerose collaborazioni con varie formazioni. Interessato ad esplorare varie forme di performance artistica, ha spesso collaborato con attori e con visual artist. Partecipa a diversi concorsi nazionali ed internazionali classificandosi sempre nei primi posti e vincendo in particolare i concorsi Euterpe, Eratai e Capitanata a San Giovanni Rotondo e l’ottavo concorso europeo Città di Matera, oltre a brillanti piazzamenti nei concorsi internazionali di Barletta e Napoli. Si è esibito in Italia e all’estero per conto di varie associazioni musicali; in particolare è stato invitato nel giugno 2012 ad esibirsi al Museo Pietro Canonica in Roma, in occasione della Festa Europea della Musica e si è esibito a Darmstadt in occasione dei Tage für Neue Musik nel febbraio 2015. È direttore artistico del festival “Città di Venosa, sulle tracce di Gesualdo”.

LMC – Conservatorio G.Verdi di Milano

Il Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio di Milano è un luogo di approfondi- mento di specifiche capacità tecniche e interpretative riguardanti la musica del secondo Nove- cento e contemporanea. Promuove progetti differenziati (con solisti, gruppi da camera, cantanti, direttori, ensemble) rivolgendosi a giovani musicisti interessati ad arricchire la propria persona- lità, aprendola compiutamente verso la creatività del nostro tempo. È questo, infatti, uno degli obiettivi principali del LMC: l'inserimento dei progetti di studio e performance in realtà produttive di alto livello, italiane e internazionali, agevolando il collegamento tra la fase di apprendistato e la professionalità dei giovani esecutori. Tra i progetti realizzati negli ultimi anni figurano la Finale del III Concorso Internazionale di Composizione del Conservatorio di Milano; la collaborazione con il CNSMDP di Parigi per la formazione di un ensemble italo-francese; i concerti - molti dei quali registrati e trasmessi da RAI Radiotre - per i Festival Suona Italiano, Suona Francese, Sulle Ali del Novecento, Festival Milano Musica (7 edizioni), Festival Pontino (2 edizioni)

e per il Museo del Novecento di Milano. Mauro Bonifacio è responsabile, dal 2000, delle attività del LMC. 

Maddalena Mazzocut-Mis è Docente di Estetica ed Estetica dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano.
Come saggista, tra le monografie più recenti, si ricordano: Il gonzo sublime. Dal patetico al kitsch (Milano 2005, Paris 2010); Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno (Firenze 2009, Paris 2011); How Far Can We Go? Pain, Excess and the Obscene (Newcastle upon Tyne, 2011); Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos (Milano 2010); La forma della passione: linguaggi narrativi e gestuali del Settecento francese (Firenze 2014).

Gli interessi per l’estetica attoriale e per il teatro l’hanno portata a collaborare con alcuni tra i più prestigiosi teatri milanesi e italiani. A partire dal 2009, ha rivolto la sua ricerca al teatro e all’atti- vità drammaturgica. Come drammaturga ha lavorato con grandi compositori, artisti, interpreti, e registi. Le sue drammaturgie sono state messe in scena nei maggiori teatri milanesi e nei festival più prestigiosi.

La collaborazione con Azio Corghi si concretizza nei seguenti lavori: Elena, Musiche di scena per coro a cappella di A. Corghi – 2013. Settestella, percussioni, voce recitante e voce cantante, Musica di Azio Corghi 2015. ...tra la carne e il cielo, per violoncello concertante, voce recitante maschile, soprano, pianoforte e orchestra, Musica di Azio Corghi, 2015. Giocasta, per voce recitante, voce solista, viola solista, coro a cappella, orchestra, musiche di A. Corghi. 

 

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