SENZA CONFINI

foto Davide Cerati

Martedì 12 novembre 2019 - ore 17:00

Museo del Novecento - Sala Fontana

Piazza Duomo 8, Milano

ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Si intitola Senza confini il récital che Silvia Chiesa terrà al Museo del Novecento di Milano. La violoncellista milanese eseguirà alcune musiche per ricordare le vittime della Shoah e del massacro armeno

 

Programma del concerto:

Ernest Bloch

Suite n.1 (1956)

Armando Gentilucci

“dove non sono i confini” (1985)

Riccardo Malipiero

Konzertstück per violoncello solo - per Paolo Franci (1974)

Aram Khachaturian

Sonata Fantasia (1974)

 

 

Silvia Chiesa, cello solo

_______________________________________________________________________________________

 

La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale, con una fitta agenda di concerti e di registrazioni discografiche. Nel corso di un’intensa carriera ha maturato una cifra stilistica molto personale che, alla raffinata passionalità delle interpretazioni, unisce una spiccata originalità nelle scelte di repertorio.

Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del Novecento italiano. È stata la prima italiana a riscoprire e registrare il Concerto per violoncello di Mario Castelnuovo-Tedesco: il cd, pubblicato da Sony Classical, è uscito nel 2018 in occasione del 50° anniversario della morte del compositore e comprende anche i Concerti per violoncello di Riccardo Malipiero (in prima registrazione mondiale) e di Gian Francesco Malipiero. Da segnalare la presenza di interpreti tutti italiani: oltre a Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Massimiliano Caldi. L’album è il proseguimento di un vasto progetto discografico – di cui fanno parte anche il Concerto di Ildebrando Pizzetti e musiche di rara esecuzione di Nino Rota, Alfredo Casella e Ottorino Respighi – e come i precedenti ha ottenuto entusiastiche recensioni.

Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Azio Corghi e Matteo D'Amico, è stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere.

Come solista si è esibita con compagini quali l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley e Brian Wright. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France3.

Con il pianista Maurizio Baglini ha all'attivo più di duecentocinquanta concerti in tutto il mondo, con un vasto repertorio per duo, e ha registrato per Decca le Sonate di Schubert, Brahms e Rachmaninov. Nel 2018 è uscito il secondo cd della serie Live at Amiata Piano Festival, in cui interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala.

Silvia Chiesa è artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona.

Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

 

© NoMus 2019