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PERFORMING PAC

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MARTEDI 14 LUGLIO 2026 - ore 19:00

PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea

via Palestro 14 - Milano

INGRESSO LIBERO

Renato Taddeo esegue la Ursonate di Kurt Schwitter

Introduce Rebecca Favale

La Ursonate di Kurt Schwitters rappresenta una delle opere più significative e originali della ricerca artistica del Novecento, nonché un unicum nel panorama della poesia sonora e della musica sperimentale. Frutto di un lungo processo creativo durato circa un decennio, venne pubblicata nella sua elaborazione tipografica definitiva nel 1932 sull'ultimo numero della rivista Merz, diventando una delle testimonianze più compiute della riflessione di Schwitters sul linguaggio e sulle sue potenzialità espressive.

Concepita come un poema fonetico organizzato secondo la struttura della sonata, Ursonate si colloca in una dimensione di confine tra parola, suono e musica. L'opera è costruita attraverso vocali, consonanti e sillabe prive di significato semantico, che acquistano valore grazie al ritmo, alla ripetizione, alla timbrica e alle relazioni sonore che si instaurano nel corso dell'esecuzione. Il linguaggio viene così liberato dalla sua funzione comunicativa tradizionale per diventare materia sonora autonoma, affidando all'interprete e all'ascoltatore un ruolo attivo nella costruzione dell'esperienza estetica.

L'esecuzione sarà affidata a Renato Taddeo, percussionista specializzato nel repertorio contemporaneo, la cui attività artistica si sviluppa in un costante dialogo tra interpretazione musicale e performance. In Ursonate la voce si trasforma in gesto e il gesto diventa elemento compositivo: il corpo dell'interprete assume un ruolo centrale nel dare forma al suono, evidenziando la dimensione performativa dell'opera.

Per la sua radicalità linguistica e per la concezione del suono come materia espressiva autonoma, Ursonate ha esercitato un'influenza determinante sugli sviluppi della ricerca artistica del secondo Novecento, anticipando molte delle sperimentazioni che caratterizzeranno le esperienze di Fluxus e il lavoro di figure come John Cage e Mauricio Kagel, contribuendo a ridefinire il rapporto tra musica, parola, gesto e performance.

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