CONCERTO DEL PIANISTA

MATTEO RAMON AREVALOS

 

Martedì 17 aprile 2018 - ore 17:00

Museo del Novecento - Sala Arte Povera

 

Concerto in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano 

dedicato alle musiche di Fausto Razzi, Franco Oppo, Giacinto Scelsi, Franco Evangelisti.

 

Pianista Matteo Ramon Arevalos

Programma del concerto

Fausto Razzi (1932) Per Piano 2 (1989)

 

Franco Oppo (1935 - 2016) Trois berceuses (1980-81)

 

Fausto Razzi Musica per pianoforte (1968)

 

Franco Evangelisti (1926 - 1980) Proiezioni sonore (1955/1956)

 

Fausto Razzi Invenzione su quattro note (2008)

 

Giacinto Scelsi (1905 - 1988) Un Adieu (1988)

 

Fausto Razzi Per Piano (1983)

                       Per Piano 3 (1991) 

Fausto Razzi 

La sua produzione comprende lavori basati su testi letterari (in particolare tre “Azioni sceniche” su testi di Edoardo Sanguineti, con il quale ha avuto una lunga collaborazione), lavori strumentali ed elettroacustici.

Risale al 1971-73 il suo primo lavoro di computer music, Progetto per una composizione elettronica (realizzato alla Facoltà di Fisica dell’Università di Napoli con la collaborazione di Enrico Chiarucci).

Suoi lavori sono stati eseguiti nei Festivals di Donaueschingen, Freiburg, Gaudeamus, SIMC (Stoccolma e Varsavia), Praga, Bourges e Lyon, Biennale di Venezia, Sagra Musicale Umbra, Accademia di Santa Cecilia, Nuova Consonanza, Spaziomusica, Festival Pontino.

Suoi scritti su riviste di musica e letteratura, tra cui Ulisse, Musica/realtà, Early Music, Rinascita, Nuova Rivista Musicale italiana.

Nel 1976 ha fondato il Gruppo recitar cantando per l’esecuzione della letteratura vocale del primo Seicento italiano), con cui ha realizzato e diretto, tra l'altro: La Rappresentatione di Anima et di Corpo di Emilio de'Cavalieri (1980, Siena, Accademia Chigiana, regia di Sylvano Bussotti; 1980, Roma, per il Teatro dell'Opera, regia televisiva di Francesco Maselli); la Dafne di Marco da Gagliano (1982, Roma, Teatro Valle, regia di Giancarlo Cobelli; Il Ballo delle Ingrate di Claudio Monteverdi (1993, Spoleto, Teatro Sperimentale, regia di Italo Nunziata); L'Euridice di Jacopo Peri (1989, Teatro Goethe di Bad Lauchstädt per gli Haendelfestspiele; 1990, Fiesole, Estate fiesolana, regia di Egisto Macchi); La morte d'Orfeo di Stefano Landi, in prima esecuzione moderna (1990, Sagra Musicale Umbra, Montefalco). Ha fatto parte della Giuria del premio letterario Feronia fondato da Filippo Bettini.

Ha insegnato composizione nei Conservatori dell’Aquila e Pesaro.

 

Franco Oppo nacque a Nuoro nel 1935 da Carlo Oppo Villasanta e da Olimpia Umana. Si trasferì con la famiglia a Cagliari negli anni cinquanta e studiò al conservatorio di Cagliari, dove si diplomò in pianoforte (1958), musica corale e direzione di coro (1960), composizione (1961). In seguito studiò con Goffredo Petrassi e Giorgio Federico Ghedini e tra il 1961 e il 1968 seguì vari corsi di perfezionamento a Venezia, Roma, Varsavia, Darmstadt. Dal 1965 al 2000 insegnò composizione e composizione sperimentale al Conservatorio di Cagliari. Tra il 1960 e il 1979 vinse vari concorsi internazionali di composizione (Venezia, Vercelli, Boswil, Terni). È morto a Cagliari il 14 gennaio 2016, all'età di ottanta anni. Il suo stile muoveva dal neoclassicismo verso la musica aleatoria e la sperimentazione. I suoi studi di semiologia musicale e musica etnica hanno portato, tra l'altro, alla definizione di una teoria generale del linguaggio musicale (1975) e di un sistema dei conzertus delle launeddas (1986). Gli studi sulla musica elettronica, su casualità e determinismo nella composizione musicale, hanno dato corso a numerose relazioni in convegni internazionali su questi temi e sulla sua attività di compositore.

 

Franco Evangelisti nacque a Roma nel 1926, è stato un compositore italiano, attivo nell'ambito dell’avanguardia sperimentale italiana ed europea. Lasciò gli studi di ingenieria per dedicarsi alla composizione musicale. Nel 1948 divenne allievo di Daniele Paris a Roma e di Harald Genzmer alla Musikhochschule di Friburgo dove seguì corsi di perfezionamento in composizione. Dal 1952 al 1960 prese parte ai Ferienkurse per la Nuova Musica a Darmstad, dove ebbe modo di incontrare Werner Meyer-Eppler dell'Università di Bonn, grazie al quale cominciò a interessarsi alla musica elettronica e sul concetto di alea nella musica, dimostrando fin dai primi approcci una aperta insofferenza per le teorie compositive della musica seriale, maturando gradualmente l'idea che la composizione così come era stata intesa fino a quel momento fosse una fase da superare, gettando così le basi per quella forma di musica improvvisata che da li a poco verrà definita come Improvvisazione libera. Più tardi, in una serie di conferenze tenute fra Brema ed Amburgo, Evangelisti sosteneva "da più di 2000 anni in India gli esecutori sono anche compositori, essendo quella musica legata a forme momentanee"[1]. Su invito di Herbert Eimert, al 1956 lavorò presso lo studio elettronico della Westdeutsche Rundfunk di Colonia. Nel 1957, il direttore d'orchestra Hermann Scherchen lo invitò a lavorare nello Studio di Elettroacustica Sperimentale dell'UNESCO a Gravesano, dove si occupò di biofisica ed esplorò la possibilità di tradurre direttamente in onde sonore gli impulsi cerebrali. Nel 1958 assieme a Karlheinz Stockhausen e Luigi Nono, inaugurò lo Studio Sperimentale della Radio polacca di Varsavia dove l'anno successivo fu chiamato a tenere alcuni seminari sulla musica elettronica. Nel 1959 fu tra i promotori della Settimana Internazionale di Nuova Musica a Palermo. L'anno seguente, assieme ad altri musicisti quali Francesco Pennisi e Aldo Clementi, fondò l'Associazione Nuova Consonanza, con lo scopo di diffondere "la musica contemporanea italiana e straniera con concerti convegni ed eventi di vario tipo. Dall'associazione nacque più tardi l'omonimo Gruppo di improvvisazione che allora veniva presentato come "il primo ed unico gruppo formato da compositori-esecutori" e che permise ad Evangelisti di mettere in pratica le proprie teorie sull'improvvisazione. Proprio in merito al Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, Evangelisti entrò in contatto con Larry Austin, che in questo periodo, stava sviluppando a Los Angeles, esecuzioni di John Cage e Stockhausen, basate sull'improvvisazione collettiva con il gruppo di estrazione jazzistica New Music Ensemble, con cui nacque un profondo rapporto di scambio e collaborazione. Si trasferì a Berlino per due anni (1966 - 1968), ospite del Deutsch Akademischer Austauschdienst e della Ford Foundation. Al ritorno a Roma, tenne un corso sperimentale di composizione elettronica presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia. Nel 1972 ottenne l'incarico di guidare il corso di Musica elettronica al Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila. Nel 1974 venne nominato docente di Musica elettronica presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, ruolo che ricoprì fino alla morte. In quegli anni diede concerti, sia in Italia che all'estero, con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza, il polo di ricerca sperimentale fondato con Egisto Macchi e Franco Nonnis. Intensificò quindi l'attività di conferenze e seminari sulla 'nuova musica'. L'attività compositiva venne pertanto meno, per lasciar spazio prevalentemente alla ricerca e agli approfondimenti teorici. Alla fine del 1979, dopo quasi vent'anni di lavoro, concluse il libroDal silenzio a un nuovo mondo sonoro. Si spense a Roma il 28 gennaio 1980.

 

Giacinto Scelsi, attivo già negli anni trenta si interessò a tecniche compositive quali la dodecafonia o le teorie di Scriabin. Tra i lavori di quel periodo spicca il poema sinfonico Rotativa. Le prime composizioni si basano sulla musica attuale in quel tempo: studiò a Vienna con un allievo di Berg e in Svizzera con un seguace di Scriabin.

Poco della sua musica è stato registrato in quel periodo, quindi conclusioni definitive sono impossibili. È facile notare il suo interesse in forme ben precise dai titoli delle composizioni (Introduzione e fuga, Variazioni ecc.). Inoltre gran parte di questa musica fu scritta per il pianoforte, strumento del quale era un virtuoso. Il contrappunto di Scelsi in questo periodo è molto preciso, e utilizza la dodecafonia ed altri elementi neo-classici e neo-barocchi. Il suo paradigma è un preciso contrappunto che definisce l'armonia, che si può paragonare all'idioma di Kaikhosru Shapurji Sorabji. Il confronto tra queste due figure è appropriato per varie ragioni: la posizione al di fuori della corrente principale, la virtuosità pianistica e sopra tutto un paradigma all'interno di una struttura cromatica. A differenza di Shorabij, Scelsi mostra una marcata tendenza verso la compressione tematica e la brevità.

Durante la seconda guerra mondiale, scrisse il "Quattro pezzi per orchestra nº1" che è una delle sue importanti prime composizioni. Durante lo stesso periodo la moglie lo lasciò, e questo gli causò più avanti un collasso psicologico. La sua terapia consistette nel suonare una singola nota di un pianoforte in continuazione che lo guidò verso il suo nuovo stile.

La Nascita del Verbo (1948) è considerato l'ultimo lavoro del suo primo periodo ed è un pezzo che continua ad avere profonde implicazioni per lui (benché all'apparenza non piacevoli) quando fu eseguito nel 1950. La cantata non era stata eseguita fino ad allora e rimane il più importante lavoro mai registrato. Nel secondo dopoguerra vive periodi molto travagliati, rifugiandosi nel misticismo, nella poesia e nelle filosofie orientali; tutto questo verrà rispecchiato nella musica da lui composta a partire dalla metà degli anni cinquanta, ed il lavoro emblematico di questa nuova fase sarà i Quattro pezzi su una nota sola per orchestra da camera.

A partire da quel momento, la sua opera ha aperto la strada ad una concezione nuova rispetto alla forma e al timbro: Scelsi nella sua poetica musicale indaga la microstruttura del suono, sconfinando in territori fino ad allora insondati, utilizzando tecniche all'epoca non convenzionali (tra cui un uso intensivo dei microintervalli). Scelsi fu un autore che lavorò sempre a stretto contatto con i musicisti che interpretavano le sue opere; fra gli interpreti più fedeli al maestro vanno citati i nomi di Michiko Hirayama (voce), Joëlle Léandre (contrabbasso), Frances Marie Uitti (violoncello), Jay Gottlieb (pianoforte). Dalla scrittura musicale originalissima e dai contenuti sonori imbevuti di cultura orientale, l'opera compositiva di Giacinto Scelsi si pose nel panorama musicale del XX secolo quale sintesi fra Oriente ed Occidente. In realtà Scelsi è rimasto sconosciuto per la maggior parte della sua carriera. In una serie di concerti tenutasi nella seconda metà degli anni 1980, in particolare a Colonia nell'ottobre del 1987, furono eseguiti con grande successo in prima mondiale molti dei suoi pezzi, specialmente i suoi capolavori orchestrali, circa un quarto di secolo dopo che quelle opere erano state composte e meno di un anno prima della morte del compositore. Scelsi fu in grado di partecipare alle prime ed ha personalmente supervisionato le prove. L'impatto causato dalla scoperta tardiva delle opere di Scelsi è stato descritto da musicologo belga Harry Halbreich: La sua concezione musicale ha anticipato di alcuni anni alcune correnti nell'ambito della musica colta contemporanea quali la minimal music e la musica spettrale.

 

Matteo Ramon Arevalos si avvicina alla musica a sei anni suonando la batteria; ben presto si appassiona però al pianoforte e alla composizione. Nel 1994 vince il primo premio al Concorso Nazionale Pianistico Agorà di Roma. Nel 1995 si diploma in pianoforte al Conservatorio Bruno Maderna di Cesena col massimo dei voti e la lode. Successivamente si perfeziona con Rudolf Kehrer a Vienna e con Oxana Yablonskaya a New York.  Tra il 2000 e il 2006 studia composizione a Roma con Francesco Telli, a Lugano con Paul Glass e a Parigi con Narcis Bonet. Pubblica per College Music Edizioni due delle sue composizioni per pianoforte: Vivo Marcia Fantasia (2002) e Nocturne 1996 (2006) con CD allegato. Dal 2003 al 2006 ha collaborato con la compagnia teatrale Fanny & Alexander al progetto Ada – Cronaca familiare, eseguendo musiche di Olivier Messiaen, György Ligeti e Morton Feldman, partecipando anche all’incisione per il DVD Rebus per Ada, Luca Sossella Editore (2006). Nel 2008 esegue la Rothko Chapel di M. Feldman con l’Ensemble Giacinto Scelsi diretta da Roberto Gabbiani e, in duo con l’ondista Nadia Ratsimandresy, dà vita a un progetto monografico dal titolo Messiaen et autour de Messiaen in occasione del centenario di nascita di Olivier Messiaen, realizzando l’incisione e la pubblicazione del CD per l’etichetta ReR Megacorp (UK). Nel 2009 con il gruppo I. Feraud compone le musiche per la performance dinamica Variazioni sull’Angolo Diedro. Nel 2011 con il compositore elettronico Paolo F. Bragaglia ha creato il gruppo Synusonde, realizzando il CD Yug per l’etichetta Minus Habens Records. Ha collaborato con la regista Elisabetta Sgarbi per la composizione e l'esecuzione della colonna sonora originale dei suoi film Raffaello - La Stanza della Segnatura (2009) e Sono rimasto senza parole (2011). Sempre nel 2011 ha partecipato alla 54° Biennale Arte di Venezia con l’artista Vanni Cuoghi e alla 4° Biennale di Arte Contemporanea di Mosca alla mostra di mosaico Reliquary nella galleria Musivum Gallery. Nel 2013 in duo con l’ondista Bruno Perrault, ha pubblicato per l’etichetta ReR Megacorp, il suo secondo CD per ondes Martenot e pianoforte intitolato Sérimpie, da quel momento i loro concerti sono spesso accompagnati da un allestimento scenografico dell’artista Roberto Pagnani. Dal 2014 ha iniziato una intensa attività concertistica negli Stati Uniti, Argentina, Russia, Francia eseguendo principalmente un repertorio di musica classica contemporanea e sue composizioni per pianoforte. Recentemente ha collaborato con la compagnia Masque Teatro, con la compagnia Drammatico Vegetale e con il regista Hanspeter Ammann per la colonna sonora del suo film Late Penang Afternoon che uscirà a fine 2017. Attualmente è impegnato in un progetto di musica contemporanea per pianoforte solo intitolato PER PIANO con musiche di Fausto Razzi (a luglio 2017 è stato pubblicato il CD per la ReR Megacorp) e in alcuni progetti di sue composizioni per pianoforte e pianoforte video-preparato intitolati LA FOLIA e METAMORPHOSIS.

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