CESARE MALFATTI. LA STORIA È ADESSO

Domenica 27 gennaio 2019 - ore 17:00

Museo del Novecento - Sala Manica Lunga

Piazza Duomo 8, Milano

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Concerto di Cesare Malfatti La storia è adesso.


Un progetto liberamente ispirato a Valeriano Malfatti, ascendente di Cesare Malfatti e podestà di Rovereto negli anni precedenti alla Grande Guerra e durante il delicato passaggio del Trentino dal territorio austriaco a quello italiano. L’anima strutturale delle 15 canzoni è stata ottenuta dall’uso delle Macchine Intonarumori, inventate dal futurista Luigi Russolo.

Il concerto vedrà la partecipazione di
Chiara Castello voce, loopstation e campionatore
Cesare Malfatti voce, chitarra elettrica e ukulele
Thomas Umbaca piano acustico preparato con filo spinato, da un’idea dell’artista Enzo Umbaca
Laura Pronestì e Lorenzo Pisanello macchine intonarumori
Giuliano Lott letture dal giornale de La storia è adesso tra un brano e l’altro

Giulio Casale, Fabrizio Coppola, Luca Gemma, Alessandro Grazian, Luca Lezziero e Gianluca Massaroni, autori dei testi delle canzoni, saranno presenti e canteranno i loro brani.

______________________________________________________________________________

 

Cesare Malfatti

Musicista conosciuto a livello nazionale anche per aver fatto parte di importanti band degli anni ’90 (Afterhours e La Crus), è un discendente di Valeriano. La passione per questa storia, lo ha spinto a frugare tra archivi personali e istituzionali. La biografia di Valeriano è diventata così lo spunto per affrontare temi quali il confine, la guerra e la pace, la prigionia, l’impegno politico e sociale, il cambiamento: temi senza tempo che presentano numerose similitudini con la situazione sociale odierna. Per gli arrangiamenti musicali, Cesare Malfatti ha avuto l’opportunità di registrare le Macchine Intonarumori inventate nel 1913 dal pittore e musicista futurista Luigi Russolo: i suoni campionati da tali registrazioni sono diventati l’anima strutturale dei 15 brani.

 

Per quanto riguarda i testi delle canzoni, come nel suo precedente lavoro Una Città Esposta, si è affidato ad un gruppo di autori riconosciuti: Alessandro Cremonesi, Luca Gemma, Antonio Di Martino, Marina Petrillo, Alessandro Grazian, Luca Lezziero, Dany Greggio, Angelo Sicurella, Giulio Casale, Gianluca Massaroni, Fabrizio Coppola, Giuseppe Righini, Luca Morino.

Il disco è pubblicato dalla RIFF Records di Bolzano.

Il Mart di Rovereto ha ospitato il concerto di presentazione dell’album, il 9 Novembre 2018 nel foyer del museo. 

Ora anche il Museo del Novecento di Milano ripropone, in chiave diversa, alcuni brani con un piano preparato con lo spinato sulle corde dei tasti neri, un’idea originale dell’artista concettuale Enzo Umbaca ed altri con l’esecuzione dal vivo degli Intonarumori ricostruiti nel 1979 da Gianfranco Maffina (fondatore della Fondazione Russolo Pratella di Varese) sui disegni originali di Russolo e dei suoi brevetti italiani dell’11 gennaio 1914.
Gli intonarumori, temporaneamente esposti al Museo del Novecento, sono stati donati da Rossana Maggia alla Fondazione Casa di Riposo Giuseppe Verdi di Milano che li ha concessi

in deposito permanente presso la sede di NoMus a Milano.

______________________________________________________________________________

Chiara Castello nata nel 1982 a Oakland, CA (USA) è una cantante la cui ricerca si muove attraverso diversi linguaggi musicali, dal rock al pop al blues, sviluppando un interesse sempre maggiore nella ricerca timbrica e la sperimentazione con l’uso di multieffetti e processori vocali. Nel 2008 comincia ad usare la Loopstation, strumento che non lascerà più ed approfondirà negli anni a seguire, specializzandosi nell’improvvisazione e nell’arrangiamento attraverso la sovrapposizione di cellule ritmiche e armoniche che diventano vere e proprie architetture vocali. Nel 2008 incontra il pianista Kole Laca con cui forma il duo sperimentale di elettronica chiamato “2Pigeons”. Pubblicano due album Land nel 2009 e Retorica nel 2012. Nel 2013 incontra la chitarrista Camilla Benedini con cui forma un duo electro art pop “I’m Not A Blonde”. Pubblicano una trilogia di EP chiamata 3P. Nel 2016 collabora dal vivo con Cesare Malfatti (La Crus) arrangiando per voce e loopstation il suo disco Una Città Esposta. Nel 2017 esce il disco Canzoni Perse di Cesare Malfatti a cui partecipa sia in studio che dal vivo. Nel 2018 esce il disco di I’m Not A Blonde The Blonde Album con cui è attualmente in tour in Italia e in Europa. Nello stesso anno partecipa in studio e dal vivo nell’album La Storia è Adesso di Cesare Malfatti. 

Thomas Umbaca nasce a Milano nel 1997. Dopo studi classici di pianoforte con Adele Arnò e Mario Borciani presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, entra al corso di pianoforte Jazz presso lo stesso Conservatorio, dove studia con Antonio Zambrini e attualmente con Umberto Petrin. Si dedica e s’interessa fin da piccolo alla composizione e all’improvvisazione. Tra le altre, ha avuto occasione di presentare le sue musiche per le edizioni di PianoCity Milano, nel film Miriam-il diario di Monica Castiglioni per cui scrive la colonna sonora nel 2015, al Roccella Jazz festival (2014 e 2017) e ad Armonie d’Arte Festival (2018).

Giuliano Lott, giornalista professionista, ha iniziato la carriera occupandosi di musica sulla pagina spettacoli del quotidiano Alto Adige a partire dal 1992. Redattore dal 2004, si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria per il quotidiano Trentino. Conduce a Rovereto i Salotti Urbani, sedute informali di ascolti musicali in strada, evento inserito da sette anni nel programma estivo del Comune di Rovereto. Come musicista, ha militato nelle Aviolinee Utopia,

di cui è stato fondatore e cantante, vincendo nel 1998 il premio Darwin per il migliore disco prog dell’anno, con il lavoro omonimo pubblicato dalla Mellow Records di Sanremo, e aprendo due volte lo show degli Area. Ha anche collaborato alla realizzazione di Rituale Alieno degli Universal Totem Orchestra (Black Widow, 1999) e partecipato al progetto La storia è adesso di Cesare Malfatti.

Laura Pronestì, laureata in Musicologia all’Università degli Studi di Milano. Ha effettuato la digitalizzazione di parte della corrispondenza dello Studio di Fonologia presso l’Associazione NoMus, della quale è socia fondatrice; si occupa di digitalizzazione di supporti analogici audio e video. È coautrice del libro Rebetiko Taxidi. Il viaggio del rebetiko ricomincia da qui... (Milano, 2017). Con Marina Vaccarini e Maddalena Novati è stata curatrice del libro Marino Zuccheri and Friends edito da Die Schachtel, Milano, 2018. Di prossima pubblicazione Alberto Savinio. L’uomo isola (NoMus - Die Schachtel).

L’evento si inserisce nel progetto curato da NoMus

Musica per un genocidio, qualunque (27 gennaio 2019 – 27 gennaio 2020). 

______________________________________________________________________________

 

© NoMus 2019