CONCERTO AL MUSEO DEL NOVECENTO

Martedì 27 settembre 2022 - ore 17:00

Museo del Novecento

Posti limitati, prenotazione obbligatoria

 

COLORE ITALIANO

Concerto in ricordo di Potito Pedarra

Musiche per violino e pianoforte di Ottorino Respighi

e manoscritti appartenenti alla collezione/archivio Potito Pedarra

 

Introduzione a cura di Elia Andrea Corazza.

 

Emy Bernecoli, violino

Elia Andrea Corazza, pianoforte

Per prenotare inviare una mail a nomus@nomusassociazione.org

specificando nome, cognome, numero di telefono

e inserendo nell’oggetto: “concerto_27 settembre 2022”

Si ricorda che per accedere al museo è consigliato indossare una mascherina FFP2.

 

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Antonio Vivaldi/Ottorino Respighi

Sonata in Re maggiore RV10  (1908)

Moderato

Allegro moderato

Largo

Vivace

 

Ildebrando Pizzetti (1880 – 1968)

Tre Canti per violino e pianoforte (1924)

 

Ottorino Respighi (1879 -1936)

Sarabanda (1897)

Prima edizione degli esecutori per Schott 2017

 

Berceuse (1902)

dai Sei Pezzi per violino e pianoforte

 

Alfredo Casella (1883 – 1947)

Cavatina e Gavotta (1928)

(World Premiere Recording 2019 per Concerto Classics)

 

Elia Andrea Corazza (1979)

Autumn Suite (2018)

Out of Sadness

Dreams

Rain

 

Nino Rota (1911 – 1979)

Un diavolo sentimentale (1969)

Il duo formato dalla violinista italiana Emy Bernecoli e dal pianista, musicologo, compositore e direttore d’orchestra Elia Andrea Corazza, formatosi nel 2016, si è già esibito in alcune delle sale più importanti come il Coolidge Auditorium alla Library of Congress e il Mc Nair Auditorium alla George Town University di Washington, alla Steinway Hall di Miami e alla Haus derMusik di Stoccarda.

Caratteristica peculiare del duo è la ricerca musicologica di manoscritti inediti del ‘900 italiano, sfociata nel 2016 nell’edizione critica e ricostruzione del Minuetto per archi di Ottorino Respighi, per l’editore italiano Armelin Musica, e della Sarabanda per violino e pianoforte dello stesso autore, per l’editore internazionale Schott, con il quale hanno instaurato una collaborazione che vedrà la pubblicazione di altri importanti inediti.

Il duo è sovente invitato a presentare i propri lavori di edizione critica in concerti e conferenze come il Convegno Internazionale di Studi Ottorino Respighi e la musica europea del suo tempo tenutasi a Latina nel 2016, in istituzioni internazionali come la Library of Congress, la Fondazione Cini di Venezia e la Biblioteca e Museo Internazionale della Musica di Bologna dove risiedono due dei più importanti fondi manoscritti di Respighi.

 

COLORE ITALIANO
Il viaggio inizia con la Sonata in Re maggiore RV10 di Antonio Vivaldi nell’interpretazione del basso di un grande compositore del ‘900 italiano nonché un prezioso devoto della musica antica del suo Paese: Ottorino Respighi. Riscoperta da Emy Bernecoli ed Elia Andrea Corazza, la inedita Sarabanda (1897) fu composta da Ottorino Respighi all’età di diciotto anni. Ha armonie antiche e una cantabilità melodica che lascia presagire i grandi sviluppi nella musica sinfonica del compositore bolognese.

Le seguenti Cavatina e Gavotta (1928) di Alfredo Casella sono una trascrizione autografa per violino e pianoforte della parte finale della sua Serenata per cinque strumenti. Il pezzo si basa su melodie popolari italiane ed europee, trasformate dalle armonie novecentesche di stampo cubista e dal virtuosismo violinistico che tuttavia non tralascia momenti lirici evocativi. Il brano in tre parti Autumn Suite (2016) di Elia Andrea Corazza nasce dalla fusione di tre idee tematiche scritte in origine per il cinema e si pone in equilibrio tra forma classica e cantabilità di sapore neoclassico. A chiudere Un diavolo sentimentale (1969) di Nino Rota, brano eccentrico e brillante del compositore che, sebbene universalmente conosciuto per le sue eccezionali colonne sonore, ha espresso ampia parte della sua fantasia creativa proprio nella musica da camera. La composizione si basa sull’uso libero della scala di otto suoni e dell’intervallo dissonante del tritono, anche detto diabolus in musica. Evoca l’immagine di un diavolo spigoloso e impertinente, ma al contempo raffinato e seducente, in grado di ammaliare i suoi ascoltatori.

Con il sostegno di

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