ALESSANDRA BELLINO,

SUONI E VOCI DEL NOSTRO TEMPO

Martedì 3 ottobre 2017 - ore 17:30

Museo del Novecento - Sala Arte Povera

Con la partecipazione ed interventi musicali dal vivo di Roberto Fabbriciani. Intervengono Alessandra Bellino, docente e compositrice, Renzo Cresti, docente, musicologo e critico musicale, Monica Benvenuti, soprano, Giuseppe Scali e Marco Cardone, EMA Vinci records.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programma:

Alessandra Bellino, Giuseppe Scali e Marco Cardone:

presenteranno i due progetti Volubile e leggiera e Gran Salto.

Esecuzione dal vivo in prima assoluta della composizione Maat(ma·t) per flauto in DO e SOL amplificati e riverberati (2015) dedicato a Roberto Fabbriciani

Roberto Fabbriciani, flauti

Renzo Cresti e Alessandra Bellino presentano Volubile e leggiera con ascolto di brevi estratti audio di ogni brano tratti dall’omonimo cd.

Note dal cd Volubile e leggiera - opere vocali e strumentali di Alessandra Bellino:
Giovan Battista Marino, nel suo testo “Statua di bella donna” (ne “La Galeria”, 1620) definisce

“volubile e leggiera” una figura femminile marmorea che gli appare continuamente cangiante, fino ad una tale suggestione psicologica da fargli confondere la realtà con la finzione e rendendola ai suoi occhi quasi viva. Una doppia essenza che pone in collegamento continuo mente e cuore, vero e falso, e che si riverbera nelle composizioni vocali e strumentali scritte fra il 2000 e il 2016 che fanno parte di questo progetto discografico.
I brani si richiamano l’un l’altro con continui rimandi timbrici: i chiaroscuri che incarnano il maschile e il femminile della voce umana in “IAVNANA” con voce e bayan che si fondono in un unico respiro, si ripropongono in “Medusa mi rassembra” dove flauto e fagotto, ai due estremi opposti, si rincorrono alla ricerca di un comune baricentro in un gioco nervoso di sdoppiamento e ricongiungimento dell’immagine sonora, in cui persino la voce cerca una via d’uscita dalle costrizioni dell’imboccatura. La chitarra che in “...fra stella e stella...” percorre insieme al flauto traiettorie che vanno da un punto all’altro alla ricerca di uno slancio comune, assume in “Gustavo B” una gestualità che tende a trasformarla via via in chitarra elettrica, e ancora in “En-Canto” a farla identificare con gli interventi in cordiera del pianoforte che ne emula la gestualità e la timbrica assecondando i sussurri della voce, privato qui della sua identità, ben evidente invece in “Présage” arricchito dagli archi che quasi avvolgono il canto nel suo incedere espressivo.

 

Note dal cd Gran Salto - opere strumentali di Alessandra Bellino

(Ema Vinci Records 2016 - Siae Classici di Oggi):
Maat(ma·t) I Respiro di Maat - II Ma·t
per flauti in DO e SOL amplficati e riverberati (2015) (Edizioni Sconfinarte) dedicato a Roberto Fabbriciani

“Maat”, dea egizia che incarna l’equità e l’ordine delle cose, e nome del primo antichissimo flauto egizio (scritto anche “mat” dove “t” è espressione dell’universo femminile) che veniva suonato obliquo e le cui sonorità erano impreziosite dalla fitta presenza dei microintervalli.
Due dimensioni sonore si accostano e si sovrappongono nella composizione: quella del Flauto in SOL, respiro cosmico che si contorce attorno al RE (suono fondamentale) enunciando i suoni che devono regolare qualsiasi canto (suoni tratti dal tema dell’Arte della Fuga di Bach, massima espressione del rigore in musica) inglobandoli in sé; e quella del Flauto in DO, più terreno e visce- rale, che da quei suoni parte per spingersi più lontano, fuori dalle regole. Resta un ultimo sussurro. (Alessandra Bellino)

Estratti audio dei seguenti brani:

IAVNANA

Rituale - Invocazione - Finale (2010)
per voce di soprano e bayan (Edizioni Sconfinarte)

...fra stella e stella... (2010)
per flauto in DO e chitarra (Edizioni Sconfinarte)

Présage (2000)
per soprano, trio d’archi e pianoforte - sul madrigale di Gabriele D’Annunzio “La sabbia del tempo” da Madrigali dell’Estate in Alcyone, 1903. (Edizioni ArsPublica)

Gustavo B (2009)
per chitarra. Ispirato all’omonimo testo di Barbara Gabotto e all’opera scultorea “Le avventure di Gustavo B” di Alik Cavaliere. (Edizioni ArsPublica)

Medusa mi rassembra (2016)
per flauto in DO e fagotto ispirato a un frammento poetico tratto da “Statua di bella donna” di G.B. Marino in “La Galeria” dedicato a Roberto Fabbriciani e a Paolo Carlini
(Edizioni Sconfinarte) 

Alessandra Bellino (Napoli 1970)
Pianista, compositrice e didatta, ha studiato composizione con Bruno Mazzotta, conseguendo il diploma di Alto Perfezionamento in Composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Azio Corghi con il massimo dei voti. Si è perfezionata presso l’Accademia Chigiana di Siena con diploma di merito e borsa di studio e nel 2005 con Ivan Fedele ed è laureata in Discipline Musicali ad Indirizzo Tecnologico in Composizione col massimo dei voti e lode.
Le sue opere sono eseguite in tutto il mondo in prestigiosi Festival (Festival MiTo, Antidogma Mu- 

sica a Roma e Pechino, Proxima Centauri Bordeaux, Settimana Musicale Senese, Festival Desde al Oeste di Rosario Argentina, Nuova Consonanza Roma, Festival Nuovi Spazi Musicali Roma, Rèsonance Contemporaine France, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Concert SMC Lausanne, Festival Spectrum New York, Stagione di Concerti 2016 del Cicus- Universidad – Conservatorio Superior de Musica- Siviglia, Festival Play-it! Firenze, La Biennale Musica di Venezia, ecc).

Le sue opere sono eseguite e commissionate da ensemble quali Algoritmo, Antidogma, Borealis Brass Alaska, Sestetto Stradivari, Freon Ensemble, Ensemble de Six Voix Solistes diretto da Alain Goudard, Ensemble Spaziomusica di Cagliari, Quartetto Klimt, Evolution Quartet di Fiesole, En- semble Dissonanzen di Napoli.

I suoi lavori sinfonici sono stati eseguiti da orchestre prestigiose quali l’Orchestra Sinfonica di Castilla y Leòn, Orchestra Sinfonica del Principato di Asturias, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra da Camera di Matera, Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce, Orchestra della Toscana, sotto la direzione di nomi illustri quali Massimo Quarta, Aldo Sisillo, Maximiano Valdès, Alejandro Posada, Francesco Lanzillotta, Marco Angius.

Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali è vincitrice assoluta del 1° Concorso In- ternazionale di Composizione Magistralia di Asturias per grande orchestra con la Scena Sinfonica “Le Gabbie di Danae” e dell’International Music Prize for Exellence in Composition di Thessaloniki 2010 in Collaborazione con la National Academy of Music of the State of Colorado USA.

Ha tenuto conferenze presso l’Università di Oviedo e presso il Conservatorio Superior de Mùsica Eduardo Martinez Torner della stessa città.

Nel 2016 ha inciso due CD monografici inseriti nel progetto SIAE Classici di oggi: “Gran Salto” per l’Etichetta EMA VINCI Records (con Tommaso Rossi, Ensemble SpazioMusica di Cagliari, Ciro Longobardi, Roberto Fabbriciani, Blow-up percussion, Paolo Carlini) e “Bravade! ovvero delle Metamorfosi” per l’Etichetta STRADIVARIUS (con Tommaso Rossi, Ciro Longobardi, Lucia Bova, Daniele Colombo e Francesco Solombrino).

Nel 2017 ha inciso il nuovo CD monografico dal titolo “Volubile e leggiera” con l’Etichetta EMA Vinci Records inserito nel Progetto SIAE Classici di Oggi (con Monica Benvenuti, Matteo Fossi, Francesco Gesualdi, Quartetto Klimt, Gisbert Watty, Luciano Tristaino, Paolo Carlini e Roberto Fabbriciani)
Le sue composizioni sono pubblicate da Rugginenti, Bèrben, ArsPublica, Ludo, Sconfinarte, Ut Orpheus, MAP Editions, incise da MAP Milano, CD Baby -Portland (USA), EMA Records, Stradi- varius e di use dalla Radio Nazionale di Spagna, RAI RADIO 3, WPRW canale Classica Princeton - New Jersey, Radio Vaticana, Radio Svizzera di Lugano, RTS Svizzera Espace 2 e Radio B France. Vincitrice del Concorso a cattedra per titoli ed esami nei Conservatori di musica, insegna presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

Renzo Cresti

Renzo Cresti è docente di Storia ed Estetica della Musica presso l’Istituto Superiore di Studi Musi- cali “Luigi Boccherini” di Lucca, dove è stato Direttore dal 1 giugno 2006 al 31 ottobre 2009 e dove tiene anche un corso sulla Storia del Jazz.
Musicologo e musicista, ha studiato chitarra e contrabbasso, si è laureato al DAMS dell’Università di Bologna e in quella stessa Università si è perfezionato in Musicologia.

Ha lavorato per molte importanti Istituzioni, per diverse Università (anche straniere) e con molti Conservatori, per la Biennale di Venezia, per il Maggio Musicale Fiorentino, per la Chigiana di Siena, per la RAI, Istituti di Cultura Italiani all’estero, per la Radio Svizzera Italiana etc. Intensissima la sua attività di operatore culturale.

Ha scritto o curato 40 libri, fra gli ultimi volumi si citano: l’Enciclopedia Italiana della musica contemporanea, 3 voll. e 10 cd (Napoli 1999- 2000), Firenze e la musica italiana del secondo Novecento (segnalazione d’onore al Premio Firenze, 2004), il volume con cdrom L’Arte inno- 

cente (Milano 2006), I linguaggi delle arti e della musica, l’e(ste)tica della bellezza (Viareggio 2007), l’ipertesto di Storia della musica, giunto alla sesta edizione con il titolo La Vita della Mu- sica (Panzano in Chianti 2008), Puccini e il Postmoderno, con English Version e anche in edi- zione giapponese (Fucecchio 2008, Tokio 2010; di Puccini Cresti ha curato anche l’epistolario con Adami), Franco Calabrese nel teatro lirico italiano, Fare musica oggi (entrambi Massarosa 2010), Richard Wagner, la poetica del puro umano (Lucca 2012, anche in edizione inglese). Numerose le monografie sui compositori contemporanei, iniziate con quella su Franco Donatoni (Milano 1982), proseguite con quelle su Aldo Clementi (MIlano 1990), su Niccolò Castiglioni (Milano 1992), su Giorgio Gaslini (Milano 1994) e su Franco Margola, Carlo Prosperi, Luciano Chailly, Gaetano Giani Luporini e altri, inoltre saggi su Giacinto Scelsi, Luigi Nono, Sylvano Bussotti e pressochè su quasi tutti i compositori delle ultime generazioni.

Roberto Fabbriciani

Interprete originale ed artista versatile Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica mol- tiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento.
E’ internazionalmente riconosciuto tra i migliori interpreti.
Ha collaborato con alcuni tra i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Bou- lez, Sylvano Bussotti, John Cage, Elliot Carter, Aldo Clementi, Luigi Dallapiccola, Luis De Pablo, Franco Donatoni, Brian Ferneyhough, Jean Françaix, Klaus Huber, Ernest Krenek, György Kurtág, György Ligeti, Luca Lombardi, Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Andrea Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Wolfgang Rihm, Nino Rota, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu, Isang Yun, molti dei quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta.

Innumerevoli le registrazioni per emittenti radiotelevisive ed incisioni discogra che molte delle quali premiate dalla critica.

Monica Benvenuti

Nata a Firenze, laureata in Lettere e Filosofia.
Dal 1993, anno del suo debutto come protagonista de L’incoronazione di Poppea di Monteverdi al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Sociale di Mantova, e di Zanetto di Mascagni al Festival Pucciniano di Torre del Lago, ha interpretato (sempre in ruoli principali) opere di: Monteverdi, Peri, Emilio de’ Cavalieri, Purcell, Blow, Rossi, Haendel, Pergolesi, Cimarosa, Mozart, Salieri, Spontini, Humperdinck, Wolf-Ferrari. Frequenti le incursioni nel repertorio da camera e sinfonico, con opere di Mozart, Rossini, Beethoven, Wagner, Mahler, Messiaen, Dallapiccola.
Sviluppa, in seguito, un interesse specifico per la musica del Novecento e contemporanea che la porta ad esplorare le potenzialità della voce umana in rapporto ai diversi linguaggi musicali e alle sperimentazioni elettroniche.
Nel 2004 viene invitata da Sylvano Bussotti a partecipare alla realizzazione della Passion selon Sade nel ruolo della protagonista Justine/Juliette presso il Teatro de La Zarzuela di Madrid con la direzione di Arturo Tamayo. Nel 2005 riprende la collaborazione con Bussotti eseguendo a Berna, insieme con lui, una particolare versione della “Passion” dal titolo Pianobar pour Sade. Nel 2007 interpreta ancora Bussotti nell’opera Silvano-Sylvano, presso l’Accademia di S. Cecilia, in un ruolo scritto per lei. Nel 2008 collabora ancora con Bussotti per la prima esecuzione delle musiche dal vivo per il Rara film e in seguito è protagonista di Furioso di Amneris, Ulrica, Eboli, Azucena e delle streghe per voce e orchestra (Milano, Pomeriggi Musicali 2013, direttore Tito Ceccherini e Lugano, Orchestra della RSI 2016, direttore Arturo Tamayo). A Parigi nel 2016 interpreta l’intero ciclo di liriche per voce e pianoforte Quasi la fantasia... dello stesso Bussotti.
Ospite del 67° Maggio Musicale Fiorentino nella produzione de Il Volo di Notte di Luigi Dallapiccola per la direzione di Bruno Bartoletti e la regia di Daniele Abbado (Premio “Franco Abbiati” come 
miglior spettacolo dell’anno); ritorna al Festival nel 2012 come protagonista di Four, omaggio a John Cage, nel 2013 per il Berio Day e nel 2014 per un recital dedicato a Kurt Weill.
Negli ultimi anni, dopo numerose esperienze come cantante-attrice si dedica a un repertorio di teatro musicale che include opere come La voix humaine di Poulenc, Mahagonny Songspiel, Die Dreigroschenoper e Happy End di Weill, La tragèdie de Carmen da Bizet, Giorno di nozze di Gino Negri, accanto a lavori a lei personalmente destinati.

Laborynthus II, Cries of London e A/Ronne di Luciano Berio segnano l’inizio della sua collaborazione con il Centro Tempo Reale di Firenze, che prosegue ancora con molte interessanti produzioni, fra cui una fortunatissima edizione di Acustica di Mauricio Kagel, una diretta radiofonica europea per EBU’s Birthday. Ancora di Kagel ha eseguito Pas de Cinq e Der Turm zu Babel, oltre a Como una ola de fuerza y luz di Luigi Nono, molteplici edizioni del Pierrot Lunaire di Schoenberg (nel 2011 anche in forma scenica per la Società dei Concerti di Bolzano) e diverse opere vocali di John Cage.

Nel gennaio 2014 inizia a collaborare con il gruppo Voxnova Italia, con cui esegue - tra l’altro - Stimmung e Pole di Stockhausen.
Monica Benvenuti è impegnata da anni anche come didatta: canto e repertorio vocale alla Scuola “G. Verdi” di Prato; collabora con l’Istituto Europeo di Firenze, nel laboratorio MITO CONTEST organizzato da Maggio Formazione di Firenze, con Arts Academy di Verona e Accademia Silvio d’Amico di Roma.

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