Le Violon Noir
31 gennaio 2014 - ore 17:30
Museo del Novecento - Sala Conferenze 
 

l Museo del Novecento e NoMus sono lieti di ospitare Guido Rimonda e il suo leggendario Stradivari del 1721. Claudio Ricordi (autore e conduttore di programmi musicali per Radio Popolare) lo intervisterà sul mistero che circonda il violino detto Le Noir e ci introdurrà nell’ affascinante mondo sonoro del suo repertorio oscuro.

Guido Rimonda ci racconterà la misteriosa leggenda del suo violino e ci farà ascoltare i suoni del suo ultimo cd ma anche eseguirà, dal vivo, brani di musica del Novecento.

 

Se c’è un colore che rappresenta il simbolo di tutto ciò che è oscuro, nascosto, misterioso è sicuramente il nero. Da qui nasce il progetto Le violon noir: celebri composizioni che suscitano forti tensioni emotive per il loro essere legate proprio al “nero”, ovvero a una dimensione inquietante ma allo stesso tempo piena di fascino.

Non solo: queste musiche, interpretate da Guido Rimonda, sono eseguite con lo Stradivari Le Noir del 1721, strumento legato alla misteriosa morte del suo proprietario più noto: J. M. Leclair.

Diavoli, streghe, ossessioni e funerali aleggiano nella storia del violino e dei violinisti. A partire dalla morte violenta del violinista Jean-Marie Leclair, il cui cadavere fu ritrovato pugnalato senza mai scoprirne il colpevole. Pugnalato a morte alla schiena, ma senza abbandonare l’abbraccio con il proprio violino, uno Stradivari 1721, da allora soprannominato “le Noir” per quella macchia nera lasciata dalla mano destra irrigidita del violinista, che mai avrebbe voluto staccarsi dal suo splendido strumento, quello che oggi suona il maestro Guido Rimonda.

Visioni sinistre e inquietanti che da sempre sono legate all’immagine del violinista e alla sua diabolica bravura, quasi fosse il frutto di un patto con il diavolo. In effetti, il più grande di tutti e il primo showman della storia, Niccolò Paganini giocò spesso con queste intriganti suggestioni visive. Nelle sue acclamatissime  tournée solistiche il violinista genovese amava stupire il suo pubblico proponendo titoli che colpissero prima di tutto la fantasia dell’ascoltatore.

 

Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell’odierno panorama violinistico italiano. Durante il percorso di studi al Conservatorio G. Verdi di Torino, il violinista di origine saluzzese rimane affascinato dalle composizioni e dalla vita di Giovan Battista Viotti. Dopo aver terminato brillantemente la specializzazione al Conservatorio di Ginevra con il maestro Corrado Romano, Rimonda si dedica totalmente alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese fondando diverse attività a lui dedicate. Nel 1992 istituisce l’orchestra Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, è tra i promotori del Viotti Festival. Il progetto raccoglie immediatamente il consenso dei grandi protagonisti della musica classica che aderiscono alla stagione musicale suonando al fianco dell’Orchestra e del suo Direttore. Il Viotti Festival, giunto alla sua 16esima edizione, vanta la partecipazione di personalità quali Accardo, Ughi, Mintz, Galliano, Bacchetti, Spivakov, Oistrakh, Maisky, Faust, De Maria, Hewitt, e molti altri artisti. Oltre alla stagione di Vercelli, Rimonda si è esibito nelle più importanti sale concertistiche europee, negli USA, Armenia, Sudafrica, Guatemala e Giappone. Molto intensa anche la sua attività discografica. Nel 2012 Rimonda ha firmato un contratto in esclusiva con DECCA. 

 

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