OMAGGIO A MARINO ZUCCHERI

Marino Zuccheri and friends

21 giugno 2016 - 14 gennaio 2017

 

 

 

​Martedì 28 giugno 2016

Museo del Novecento

 

ore 15:30 - Sala Conferenze

Incontro di studio a cura di Bruno Stucchi e Fabio Carboni (Die Schachtel), con ascolto di Parete ’67 di Marino Zuccheri, scritta in occasione dell’Esposizione Internazionale di Montreal per il padiglione di Emilio Vedova. Proiezione del video Par [E] te di...,

a cura di Lidia Zanelli, nipote di Marino Zuccheri

 

 

Die Schachtel

Die Schachtel è una etichetta discografica indipendente nata a Milano nel 2003, dedicata alla

riscoperta e pubblicazione della musica elettronica e della sperimentazione sonora italiana, dalle avanguardie storiche, alle esperienze Fluxus e sound-art, alla musica elettronica di ricerca, alle frange più sperimentali della musica contemporanea. Ha pubblicato, tra gli altri, opere di Luciano Berio, Bruno Maderna, Pietro Grossi, Enore Zaffiri, Teresa Rampazzi, Marino Zuccheri, Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, Alvin Curran, e altri artisti internazionali. Distribuita a livello internazionale, Die Schachtel è apprezzata per la alta qualità, sia sonora che grafica, delle sue edizioni, che l’hanno resa nota e rispettata nel mondo.

 

Lidia Zanelli

Copertina disegnata da Marino Zuccheri per il programma di sala degli Incontri Musicali

Danzatrice e performer, si forma tra Milano, New York, Bologna, Bruxelles, Los Angeles, ed Israele. Principali collaborazioni: William Forsythe Company, ospite presso “Ultima Vez” direttore Wim Vandekeybus, “KCDC Dance Journey Program”, Eyal Dandon e molti altri. Lavora in progetti tra cui “Legame”ed “ALLUMIN-IO” di Lara Russo, “Babel” di Anna Albertarelli , “Debesuota

su Pragiedruliais” dellArtista Almyra Weigel con l’AURA Dance Theatre (Lituania), “BODIES MEET THE REVOLUTION” di Francesca Penzo e Giulia Tollis, con collettivo 8000+ sviluppa un progetto video: “Sensillas” che viene proiettato al teatro SAFEhouseARTS di San Francisco(USA) ed infine partecipa a Proscaenium dove si esibisce per la XXV edizione, il Premio Gallarate presso il museo MA*GA lavorando nelle creazioni di Rosita Mariani, Simone Magnani, Max Volpini e Stefania Trivellin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ore 17:30 - Sala Arte Povera

concerto del Laboratorio daTaP – Dal Testo Alla Performance - dell’Università degli Studi di Milano che interpreterà Barbablù in 7/4. Canzoni inedite di Gino Negri

 

Partecipanti: Andrea Bravi, Francesco Coletti, Hadi Farahmand, Beatrice Finiguerra,

Scilla Furlani, Daniele Grande, Federico Granziera, Karin Rossi, Sofia Suraci, Virginia Sutera,

Giulia Tobaldi, Jacopo Veronese.

Laboratorio diretto da Emilio Sala. 

Con la partecipazione di Enrico Beruschi, Antonello Negri, Nicola Scaldaferri.

Regia di Chiara Tarabotti.

 

Saranno eseguite: Scusate, Rubando a Beethoven, Se penso a Bach, Ti tingo, Barbablù, Innamorato di tutte, Nabucodonosor, Ba-ba-barbablù, Dunque bambino, Ti voglio bere, Nonna rock, Rock dell’antenato, Nuvole nuvole, Ti tocco..

 

Il laboratorio - daTaP, dal testo alla performance

Un brillante professore universitario, dodici talentuosi studenti, qualche ospite speciale, un eclettico compositore milanese: questi gli ingredienti del laboratorio daTaP, dal Testo alla Performance, che quest’anno, in seno all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato su un corpus di canzoni inedite di Gino Negri (1919-1991). Tra rigore filologico e gusto goliardico, il gruppo propone un spettacolo-ricerca che punta a restituire in chiave contemporanea la surreale comicità di Negri, in perfetta sintonia con il suo spirito, al tempo stesso erudito e irriverente.

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