Fondo Daniele Lombardi
(Firenze 1946 – Firenze 2018)

Curatore Maddalena Novati

 

Donato dallo stesso Lombardi, il fondo consiste in libri, partiture, dischi sia vinili che cd, programmi di sala e locandine.

Compositore, pianista, scrittore e artista visivo ha compiuto un vasto lavoro sulla musica delle avanguardie storiche degli inizi del Novecento, eseguendo in prima esecuzione moderna un grande numero di composizioni di musica futurista italiana e russa, autori come George Antheil, Leo Ornstein, Alberto Savinio, Alexandr Mossolov, Arthur Vincent Lourié. L'interesse musicologico che ha sotteso questo impegno lo ha portato a realizzare anche vari scritti, come Il suono veloce - Futurismo & Futurismi in musica (Milano 1996, Ricordi-Lim) e Nuova Enciclopedia del Futurismo Musicale (Milano 2009, Mudima). Esperto anche nella grafia musicale contemporanea e prassi esecutiva (si ricordino i volumi Spartito Preso, Firenze 1981 Vallecchi, Scrittura & Suono, Roma 1984, Edipan), Lombardi ha avuto nel suo vasto repertorio molta musica scritta negli ultimi decenni e molte composizioni sono state a lui dedicate. 

 

Daniele Lombardi ha da sempre avuto un profondo interesse per una idea multimediale dell'arte. La doppia formazione di studi musicali e visuali lo ha posto in una dimensione che ingloba segno, gesto e suono in una sola idea di percezione molteplice, tra analogie, contrasti, stratificazioni e associazioni. 

Dal 1969 ha prodotto disegni, dipinti, computer graphics, video etc. che sono frutto della transcodifica in immagini di un pensiero musicale, come una visualizzazione di energie che stanno a monte del suono stesso, come potenziale divenire. Ha proposto queste, che definisce Notazioni di fatti sonori che l'esecutore ricrea nella propria immaginazione, alla meditata contemplazione silenziosa del normale pubblico abituato ad ascoltare musica ai concerti, per la prima volta al Festival Autunno Musicale di Como del 1972 (Ipotesi di teatro metamusicale). Da queste esperienze di allora alla attuale realtà virtuale, Lombardi è convinto che l'espressione visiva si unisca a quella sonora in modo inscindibile e la sua ricerca spazia tra visioni astratte interiori e l'idea di un impatto sulla quotidianità.

Nel 1998 è stato il primo artista invitato dallo SMAC (Sistema Metropolitano per l'Arte Contemporanea) a documentare per la Regione Toscana con esposizioni e concerti il suo lavoro multimediale, a Prato (Museo Pecci), Pistoia (Museo Fabroni) e Firenze (esecuzione delle Due Sinfonie per 21 pianoforti nel Cortile degli Uffizi). Presente in numerose importanti sedi concertistiche e festivals come il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale Musica di Venezia etc., ha suonato in varie parti del mondo, dalla Guggenheim di New York, al Museo Puskin di Mosca, registrando anche per svariate emittenti radiofoniche e televisive. Di recente ha tenuto una esposizione al Museo MACRO di Roma dal titolo “Ascoltare con gli occhi” dove ha presentato lavori come Divina.com, lapidi dantesche a Firenze, un progetto di installazione di realtà aumentata. Ha diretto per alcuni anni a Roma il festival Nuova Musica Italiana e Nuova Musica Internazionale (Coop.La Musica, RAI); ha fondato e diretto con Bruno Nicolai la rivista di musica contemporanea "1985 La Musica" e si è occupato anche delle linee di programmazione artistica della Casa Editrice Musicale Edipan. Ha inciso numerosi CD e DVD ed ha insegnato pianoforte al Conservatorio "G.Verdi" di Milano.

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