LABIRINTO

nuovo programma del TRIO FLAIR 

 

 

​Martedì 27 settembre 2016 - ore 17:30

Museo del Novecento - Sala arte povera

 

 

Arnold Schönberg descrisse l'opera d'arte come un labirinto, dove ogni punto d'entrata e d'uscita viene riconosciuto senza necessità di un filo rosso. Quanto possa essere emozionante inoltrarsi in un labirinto e incontrare ad ogni punto d'incrocio un evento artistico era il Leitmotiv in una esposizione al Schönberg Center a Vienna.

Il Trio Flair prende questa frase come ispirazione per il nuovo programma, che nella sua varietà musicale sfiora innumerevoli percorsi stilistici, opere caratterizzate da uno stile uniforme, altre pervase in modo letteralmente labirintico.    

Per questo nuovo progetto concertistico il Trio Flair ha commissionato un brano al rinomato compositore Sidney Corbett e alla pianista e compositrice del Trio Esther Flückiger. 

Labirinto è una parola chiave anche in senso visuale e figurativo, p.es. rispetto alla disposizione dei musicisti sul palco e in altri modi performativi, che spesso i nuovi lavori musicale pretendono dai musicisti. E' richiesta grande creatività; a volte ne viene fuori un labirinto di possibilità musicali che confonde. Il programma unisce composizioni di Sonia Bo, Carla Magnan, Ada Gentile, Alfred Zimmerlin e  a quelle del Trio di Sidney Corbett e alla composizione di Esther Flückiger per trio di pianoforte e hang.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

programma del concerto

 

Ada Gentile (*1947), Serene Ombre per violino, violoncello e pianoforte (2011)

 

Sofia Gubaidulina (*1931), da Préludes per violoncello (1974), Staccato – legato

  

Carla Magnan (*1968), da Cosmofonie per pianoforte (2015/16), Anniluce

 

Alfred Zimmerlin (*1955), da Anfänge per violino (1999) - Anfang: Treppe hinaufsteigend

 

Sofia Gubaidulina, Legato – staccato

 

Carla MagnanBrille sous terre

 

Alfred Zimmerlin, Zehn tonale Anfänge

 

Sofia Gubaidulina, Al taco – da punta d’arco

 

Esther Flückiger (*1959), Lume universale nell’aria cadente,

                                           per violino, violoncello e pianoforte e hang (2015),

                                           prima esecuzione assoluta

 

Sonia Bo (*1960), Come mani mosse dal vento, per violoncello e pianoforte (2002)

 

Sidney Corbett (*1960), Klaviertrio Mövenstraße, per violino, violoncello e pianoforte (2013/14)

 

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Trio Flair

Il Trio Flair (Esther Flückiger, pianoforte -  Stefan Läderach, violino -  Emanuel Rütsche, violoncello) è stato fondato nel 2003.

Si dedica soprattutto a opere che fondono musica popolare tradizionale con elementi del Jazz e di musica contemporanea contrapponendo suoni di musica da film e highlights della storia del pop e del rock. Contemporaneamente, nei suoi programmi si dedica al classico repertorio per trio in combinazione con opere di musica contemporanea. Opere, dove non mancano passionali escursioni pindarici, slanci malinconici, elegiaca sdolcinatezza e ironica gravità! Concerti e tournee in Svizzera, Italia ed Argentina. Registrazioni CD, televisive e radiofoniche. 

http://www.estherflueckiger.com/page_22.html

 

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Ada Gentile si è affermata in vari Concorsi Nazionali ed Internazionali di Composizione e le sue opere sono state eseguite in sedi prestigiose in tutto il mondo. Ha ottenuto varie “commissioni” dalle Orchestre della RAI di Milano, Roma e Napoli, dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, dal Ministero della Cultura Francese, dalla Biennale di Monaco di Baviera, dall’Accademia di S.Cecilia ecc.

 

Serene Ombre

Ada Gentile scrive sul suo brano: Il tema della memoria è l’elemento che caratterizza le mie ultime opere. Il passato ci dà la consapevolezza di ciò che si è, di ciò che si fa; il rapporto che ci lega al tempo trascorso ci fa comprendere come sia importante la rilettura dei testi a noi cari dandoci così la possibilità di reinventare le varie pieghe dell’ascolto memorizzato. Questo brano per pianoforte, violino e v.cello, scritto nel 2011, si ispira, come altre opere recenti, ad una scrittura lucida e rarefatta. Il lugubre pedale fisso, esasperante e gelido del pianoforte, i brevissimi e ruvidi interventi del violoncello che, con esplosioni di suoni lacerano il corso della composizione, ed i lunghi , dolcissimi e lontani suoni del violino, danno luogo a tre diversi piani sonori collegati tra loro dalla ricerca di un’immagine che rimane nella memoria. E’ un’opera, questa, che privilegia il fascino del suono puro.

 

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Alfred Zimmerlin, svizzero, ha studiato musicologia, etnomusicologia e composizione presso l'Università di Zurigo. Attivo anche come musicista improvvisatore (violoncello). Professore di libera improvvisazione presso l'Accademia di Musica di Basilea. L'elenco delle opere di Alfred Zimmerlin è ampio numeroso e le sue attività sono documentate in numerose registrazioni.


Anfänge (Inizi) per violino solo sono pezzi brevi in forma di studi per esplorare nuovi territori. Un confronto con il passato, una musica sulla colonna del tempo.

 

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Sofia Gubaidulina, nata nel Tatarstan nel 1931, è uno dei principali compositori russi insieme a Shnitke e Denisov. Ha cominciato ad essere conosciuta internazional-mente negli anni ’80, tra il 1990 e il 1992 festival dedicati alla sua musica hanno avuto luogo in Giappone, Russia, Germania e Italia. La sua vasta produzione assegna spesso ruoli inusuali a strumenti tradizionali e usa strumenti esotici. Di profondo sentimento religioso, assegna agli elementi musicali significati simbolici. Presenti nei titoli dei preludi per violoncello, le “opposizioni binarie” evocano le polarità che la Gubaidulina nella propria “re-ligio” ambisce a riconciliare.

 

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Sonia Bo, nata nel 1960, si è diplomata in pianoforte, musica corale e in composizione presso il Conservatorio di Milano. Studi con Renato Dionisi, Azio Corghi e Franco Donatoni all’Accademia S. Cecila e Roma. Le sue composizioni sono risultate vincitrici in vari concorsied eseguite in importanti sedinell’ambito di numerose rassegne e Festival (Scala di Milano, NOS Radio Philarmonic Orchestra, Orchestra Cantelli, Orchestra Verdi, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova, Juilliard School di New York, Almeida Theatre di Londra ed altri). I suoi lavori sono pubblicati da Ricordi, Curci, Rugginenti e Edipan. Insegna Composizione presso il Conservatorio di Milano.  E’ stata direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano dal 2010 - 2013.

 

Come mani mosse dal vento

La composizione Come mani mosse dal vento, due pezzi brevi per violoncello e pianoforte, scritta su richiesta di Esther Flückiger nel 2002, è stata concepita in modo che potesse essere eseguita sia  in sede di concerto , che all'interno del progetto teatrale "La donna dalle ali di cera" , il cui principale riferimento è l'omonimo  libro di Eveline Hasler.  

Quattro i frammenti di testo riportati in partitura, non destinati alla lettura in concerto, ma collegati ad alcuni sezioni del lavoro. In particolare il titolo fa riferimento al IV frammento collegato al I brano : "Si ferma sotto un albero. Morbide, argentate, le foglie, dal gambo lungo, sono come mani mosse dal vento". 

 

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Carla Magnan, genovese, è compositore, didatta e codirettore della rivista di ricerca musicale contemporanea SuonoSonda. Vincitrice di diversi concorsi di composizione nazionali ed internazionali. Suoi lavori sono eseguiti in sale prestigiose di diverse città italiane e all’estero, radiodiffusi da RAI Radio Tre e da WDR 3 (Germania), pubblicati ed incisi da RaiTrade, Edizioni Taukay, Edizioni, Sconfinarte, da SuonoSonda Edizioni  e da Ricordi.

 

Cosmofonie ovvero raccolta di cosmofollie brevi per pianoforte e non solo.

Il titolo vuole rimandare alle Cosmicomiche di Italo Calvino ed è formato dall'unione di due parole: cosmogonìa (ossia teoria sull’interpretazione dell’origine e formazione dell’universo) con cosmofonèo (genere di uccello sinonimo di clorofoneo), immaginando quest’ultimo come una sorta di creatura vivente nello spazio e senza tempo, emettente chissà quali suoni e canti. Questa sorta di cosmofonie impertinenti, raccontano di esperimenti, salti tra il passato

ed il presente, nuove teorie e circhi scientifici, in costante scrittura ed evoluzione.

Non a caso dopo il sottotitolo non compare la data di composizione ( …).

Insegna nei conservatori italiani dal 2004.

 

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Esther Flückiger, pianista / improvvisatrice / compositrice. Le idee creative di Esther Flückiger sono illimitate, sperimenta continuamente nuove strade ed emozionanti avventure musicali, evitando strade già percorse. Si dedica all’interpretazione di musica contemporanea e tradizionale, all’improvvisazione e alla musica elettronica e suona sia come solista che in ensemble con vari indirizzi stilistici. Concerti in Europa, America, Russia, Asia e Sudamerica con presenze in festival di musica tradizionale e contemporanea, anche come solista con orchestra. Ha creato tanti progetti multimediali, con film propri (camera e montaggio), tra l’altro Cosmo che è stato eseguito nell’ambito di Expo 2015 al Teatro Franco Parenti di Milano. Ha registrato numerosi CD (Nuova Era, Pentaphon, Altrisuoni, Leorecords etc.) e ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive. E’ la fondatrice di Suonodonne Italia e socia di AGON Milano.

 

Lume universale nell’aria cadente        

Per il titolo di questa composizione Flückiger si è ispirata ai quattro elementi negli scritti di Leonardo da Vinci. L’accordatura del suo Hang è basata su una tonalità araba; questo era un’altra fonte d’ispirazione per trasmettere musicalmente la sua esperienza nel Sahara durante un viaggio. Per il violoncello e il violino ha concepito due altre scale di tonalità.

Per i motivi all’inizio del brano è stata ispirata dalla natura. Una sensibile imitazione del suono del vento e della sabbia. Gli intervalli di questi motivi caratterizzano l'intero tessuto musicale del brano. I materiali sonori e ritmici delle singole parti sono eterogenei.  La composizione tematica in un’imitazione sonora mostra varie forme di episodi naturali che si rispecchiano come scene in grande contrasto. Il suono degli strumenti appare in nuovi contesti e porta in altre sfere. La composizione si chiude con un epilogo e si dissolve.

 

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Sidney Corbett, americano, vincitore di premi internazionali, la cui musica viene trasmessa dalle radio di tutto il mondo, dal Giappone alla Germania. Ha vinto un dottorato in composizione classica presso la Yale University ed ha studiato con il compositore l’ungherese Györgi Ligeti. È stato inoltre invitato a tenere conferenze sulla musica classica in alcune delle più importanti università della musica del mondo, tra le quali Yale, Berkeley, l’Università di Amburgo, l’House of Composers di Mosca e il Royal Conservatory di Aarhus (Danimarca). Attualmente è docente alla Musikhochschule Mannheim (Germania).

 

Il Klaviertrio Mövenstraße è stato in lavoro per un periodo più lungo. Il sottotitolo si riferisce a Ligeti che abitava nella Mövenstrasse (via dei Gabbiani) a Amburgo. Il Trio Flair ha commissionato questo brano a Corbett. Per questo lavoro Corbett ha studiato intensamente il classico Klaviertrio che appartiene insieme al quartetto d'archi ai generi storici di musica da camera. Ha soprattutto studiato il Trio di Schubert op.100. La struttura esterna del lavoro corrisponde alle convenzioni di una Sonata di Chiesa. I vari movimenti sono divisi in parti brevi. Le linee e le armonie sono in forma di autoriflessione. Gli strumenti del trio appaiono a volte da solo, a volte subordinato, a volte formano anche all'interno dei duetti o si intrecciano in una grande conversazione polifonica. Anche se i gruppi hanno ciascuno un proprio cronometraggio sono collegati da un unico impulso. 

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