MARINO ZUCCHERI AND FRIENDS

21 giugno 2016 - 14 gennaio 2017

 

 

​Mercoledì 9 novembre 2016

ore 18:30 - Castello Sforzesco

Museo degli Strumenti Musicali - Sala della Balla 

 

Presentazione del volume

Luigi Nono e Giuseppe Ungaretti.

Per un sospeso fuoco. Lettere 1950-1969

a cura di Paolo Dal Molin e Maria Carla Papini

Il Saggiatore 2016

 

Conversazione con Massimo Cacciari e Carlo Ossola

Introduzione di Luca Formenton

 

Al termine della presentazione il pubblico è invitato a una visita guidata a cura di Maddalena Novati, allo Studio di Fonologia della Rai di Milano, riallestito presso il Museo degli Strumenti Musicali e in cui Luigi Nono ha lavorato

dal 1965 al 1976.

 

 

Un canto a due voci, unisono, sospeso. Un’amicizia intensa, sincera, sempre permeata dal desiderio della ricerca e del confronto. Queste le testimonianze che soprattutto emergono dal carteggio tra Luigi Nono e Giuseppe Ungaretti. Una corrispondenza durata quasi vent'anni, dal 1950 al 1969, nata dal sogno di un giovane prodigio della scena musicale di conoscere il grande poeta, e diventata fin da subito l’occasione di un lungo e a tratti pervasivo rapporto. Due spiriti affini, con personalità e vocazioni artistiche diverse, che avverto­no la medesima urgenza: il raggiungimento dell’opera inaudita, della forma capace di manifestare appieno la coscienza creativa. Un sentire comune che vibra di lettera in lettera, e che porta a un confronto assiduo tra i due per la realizzazione di un nuovo teatro musicale, mentre Nono traspone i ‘Cori di Didone’ ungarettiani, momento cruciale della corrispondenza. Accanto, e tutt’intorno, una profusione di incoraggiamenti, di plausi, di appuntamenti riusciti o mancati a causa delle vite private che premono, inesorabilmente, trascinandosi senza tregua gioie e dolori, successi e apprensioni fami­liari, che entrambi non esitano a condividere con l’altro. Per un sospeso fuoco guida il lettore in questo percorso, sviscerando il tessuto epistolare in ogni sua fibra, interrogandone la carta, lo spessore, le correzioni, e rico­struendo, passo dopo passo, il macrocosmo collettivo e individuale all’interno del quale queste lettere si rincorrono.

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