Fondo Russolo Pratella

Il fondo comprende materiale futurista di estremo valore e interesse: 4 intonarumori ricostruiti nel 1979 su disegni e brevetti originali di Luigi Russolo, riviste (fra cui <Lacerba>, <La voce>).

63 pannelli in plexiglass (cm. 70x100) comprendenti stampe, partiture, ritagli di giornali, foto, lettere e manifesti inerenti all’attività di studio, divulgazione e ricerca della "Fondazione Russolo Pratella" in materia di Musica Futurista, Musica Elettronica ed Elettroacustica;

9 pannelli in plexiglass (cm. 50x70) comprendenti materiale descrittivo relativo alla Mostra Futurista "Russolo": l'Arte dei Rumori" allestita al Centro Pompidou di Parigi, al Teatro La Fenice di Venezia, al Palazzo Reale di Milano, al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e in altre città quali Bourges, Vienna, Berlino, Montecarlo, Varese, Parma, Padova, ecc.

69 CD, 12 tesi di laurea sulla musica futurista, brochure, composizioni e materiale vario relativo all'attività svolta dalla Fondazione Russolo-Pratella in 25 anni per le diverse edizioni del "Concorso di Musica Elettronica intestato a Luigi Russolo".

26 riviste, 11 cataloghi mostre, 16 manifesti futuristi, 35 documenti vari (lettere, cartoline, brevetti, fogli di appunti), grammatica della musica unotonatica, 2 rassegne stampa futurista su Luigi Russolo, 17 libri dedicati all'arte futurista, 4 cartelline con materiale vario, 47 foto varie, 111 supporti audio video analogico-digitali (videocassette analogiche, betacam video, audiocassette analogiche, cd, nastri audio, nastri analogici, audiocassette audio, videocassetta mini-dv, nastrino audio analogico, disco 33 giri), 15 programmi di sala e volantini e numerosi inviti ad eventi diversi, 1 amplificatore, 1 lettore DAT, 1 doppia piastra per audiocassette.

Il fondo è un comodato d'uso stipulato da NoMus con la Fondazione Casa di riposo G. Verdi di Milano che rimane proprietaria del materiale.

Consiste di tutto ciò che rimane della ex Fondazione Russolo-Pratella di Varese fondata da Gianfranco Maffina e Rossana Maggia. Lo studioso ottenne in prestito dall'archivio del Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) la parte di materiale più strettamente connessa al periodo futurista e alle sperimentazioni musicali di Luigi Russolo, utilizzata sia per esposizioni che per pubblicazioni. La signora Maggia, alla morte di Gianfranco Maffina, donò alla Casa di riposo G. Verdi di Milano, ove era ospitata, tutto il materiale.

Estratto dalla giornata "Domenica di Carta",

iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che promuove la conoscenza delle biblioteche e delle loro preziose raccolte.

 

Marco Infantino 

(Fondo dei futuristi Russolo-Pratella ex Maffina Maggia)

13 ottobre 2019 - Sede NoMus - Milano

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