OMAGGIO AD AZIO CORGHI

Intelligenza e ironia

17 ottobre 2017 - 16 gennaio 2018

Per festeggiare gli 80 anni del maestro

Azio Corghi

Inizia gli studi musicali presso il Conservatorio di G. Verdi di Torino diventando allievo di Mario Zan per il pianoforte, Giulio Gedda per la Composizione e Massimo Mila per la Storia della Musica.

Nel 1962 si trasferisce al Conservatorio di Milano, dove frequenta i corsi tenuti da Bruno Bettinelli, Amerigo Bortone, Antonino Votto e Guido Farina, diplomandosi in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale. Nel 1967 vince il concorso Ricordi-Rai con Intavolature, composizione per orchestra che è eseguita alla Fenice di Venezia. Insegna dapprima al Conservatorio di Torino, per proseguire poi (1971) l’attività didattica presso quello di Milano. Nel 1973 la Fondazione Rossini di Pesaro e Casa Ricordi gli affidano la realizzazione dell’edizione critica de L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini. Per la stagione 1989-1990 va in scena alla Scala Blimunda, opera su libretto del compositore stesso e di José Saramago. Una giuria presieduta da G. Petrassi gli assegna il premio “Omaggio a Massimo Mila” per la sua attività didattica. In occasione del bicentenario rossiniano compone Suite dodo, da Pechés de vieillesse di Rossini, per Cecilia Gasdia; viene intanto eseguito a Pesaro, trasmesso in diretta TV mondovisione, il suo balletto Un petit train de plaisir con coreogra a di Amedeo Amodio e Alessandra Ferri interprete principale. Il 31 ottobre del 1993 va in scena a Münster Divara (“Wasser und Blut”), dramma musicale su libretto di José Saramago. Nel 1994 è nominato Accademico di Santa Cecilia a Roma dove l’anno successivo succederà a Franco Donatoni come docente del Corso di Composizione. Su invito del Concorso pianistico internazionale “Umberto Micheli”, compone lo studio da concerto “...ça ira!”. Nel riquadro delle celebrazioni per il centenario donizettiano gli viene commissionata la trascrizione delle Ariette da Nuits d’été à Pausilippe.

Nel 2000, su commissione del Teatro alla Scala, scrive Tat’jana, dramma lirico da Cechov che andrà in scena con la regia di Peter Stein e la direzione di Will Humburg. Intanto intraprende la composizione di Amori incrociati, dal Decamerone nella versione di Aldo Busi, su commissione dell’Orchestra della Rai. Nel 2001 compone, per gli Städtische Bühnen Münster, Cruci-Verba, lettura e commento dal Vangelo secondo Gesù di Saramago sopra la Via Crucis di Liszt.

In occasione del centenario belliniano, scrive “...malinconia, ninfa gentile” per il Teatro Massimo Bellini di Catania. L’Accademia di Santa Cecilia, presieduta da Luciano Berio, gli commissiona De paz e de guerra, cantata su testo di Saramago. L’8 luglio 2004 va in scena al Teatro dei Rozzi di Siena, su commissione dell’Accademia Chigiana, ¿Pia? dialogo drammatico musicale liberamente tratto dal Dialogo nella palude di Marguerite Yourcenar. Nel 2005 scrive Il dissoluto assolto, teatro musicale in un atto su libretto proprio e di Saramago, la coproduzione è del Teatro San Carlos di Lisbona e del Teatro alla Scala di Milano. Nella sua attività di docente ha formato compositori e interpreti di valore internazionale. 

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